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Il Palio Raglio... la bella copia del Palio di Siena

La 36ª edizione si svolgerà il 2-3-4 agosto nella calda atmosfera dell'agosto Cembrano

Sei atletici fantini, capitani orgogliosi della propria contrada di appartenenza, riscaldano come di consueto l’atmosfera dell’agosto Cembrano.
Abbinati casualmente ad altrettanti asinelli, sfrecciano tra le vie del centro storico, di quella che per una notte si trasforma nella «Siena della Valle di Cembra».
Nato come simpatica parodia della corsa ippica più famosa d’Italia, il Palio Raglio continua ad emozionare il crescendo di spettatori che annualmente invadono questo stadio a cielo aperto.
Dai giochi delle contrade, momento di incontro, più che di scontro, fra grandi e piccini, al battesimo dei somarelli, rito d’obbligo per omaggiare i protagonisti indiscussi della serata. E poi una sfilata allegorica, preparata in mesi di lavoro da ciascun rione, introdurre l’inconsueta corsa, gemellando giovani e adulti dei paesi limitrofi.
Negli anni, l’esclusività e la particolarità dell’evento hanno spinto numerose persone in quel di Cembra, facendole appassionare alla rassegna, sentendosi anche loro parte di un gruppo e di fatto creando un importante rete di aggregazione sociale.
La sportività e l’assenza di fini lucrativi concorrono alla buona riuscita della manifestazione, dal 1984 appuntamento fisso all’insegna del divertimento.
 
Conclusi i tre esilaranti giri del paese, infatti, la coloratissima folla della contrada vincente corona a festa i propri beniamini, ricevendo in premio lo storico stendardo del Palio, il quale verrà esposto con fierezza per tutto l’anno a venire.
Il restante pubblico, tuttavia, partecipa comunque alla celebrazione, dando sostanzialmente vita ad un’unica grande festa collettiva.
Al di là del risultato, il Palio Raglio unisce, perché la rivalità, in fin dei conti, non esiste.
L’amicizia è il vero fondamento della manifestazione, in quanto l’unica differenza sta nell’abitare qualche via più in là, in parti differenti del paese, oppure semplicemente in un altro comune. E tutti i fantini, sia per la contrada, sia per gli altri compaesani, risultano sempre vincitori.
Una sola regola comanda la corsa, per aggiungere quel pizzico di suspence e divertimento: gli ultimi sessanta metri di ciascun giro devono essere rigorosamente percorsi in groppa all’asinello, pena l’obbligo di ripetere quest’ultimo tratto da capo.
Il comportamento dell’animale è imprevedibile e il pubblico si diverte ad accompagnare calorosamente il passaggio delle inconsuete coppie.
 
Affinché gli animali vengano sempre tutelati, il regolamento impone inoltre un massiccio spargimento di sabbia sulla sede stradale per tutto il tratto in questione. E per scoraggiare i fantini dal compiere gesti atti ad offendere i simpatici asinelli, la direzione di gara ha l’obbligo di punirli con l’immediata squalifica dalla corsa, nel caso in cui sussistano tali comportamenti scorretti.
Il calore di migliaia di persone, l’atmosfera serale suggestiva e fuori dal comune entusiasmano da anni chiunque partecipi al Palio Raglio.
Un’insolita corsa che caratterizza una valle paesaggisticamente magnifica e colma di siti unici: il Lago Santo, le Piramidi di Segonzano, la fitta rete di cantine scavate nel sottosuolo, tra monumenti storici antichissimi e chilometri di terra coltivati a vite.
Imponenti muretti a secco che insieme al porfido e ai verdeggianti boschi colorano la Valle di Cembra, una tappa imperdibile.

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