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Vincono i film italiani «Climbing Iran» e «La casa rossa»

Questi i premi del pubblico assegnati alla 69ª edizione del Trento Film Festival

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Il «primo tempo» della 69ª edizione del Trento Film Festival, prima rassegna in Italia a tornare nelle sale cinematografiche, si è chiuso ufficialmente ieri, ultimo giorno per godere dei film messi a disposizione anche sulla piattaforma online.
Una proposta, quella online, che ha avuto un successo al di là di ogni aspettativa: sono state quasi 46mila infatti le visioni dei film in streaming, per un numero di utenti della piattaforma che ha superato ormai quota 10mila. A questi si possono aggiungere gli oltre 3mila biglietti staccati alle casse del Multisala Modena di Trento, che dal 1 al 9 maggio ha riabbracciato il pubblico del Festival, entusiasta di poter tornare a immergersi nell’atmosfera magica del cinema sul grande schermo.
In attesa del «secondo tempo» - che si svolgerà dal 9 al 13 giugno con il ritorno di MontagnaLibri e molti eventi che coinvolgeranno la città di Trento - il pubblico sempre più numeroso del Trento Film Festival ha potuto votare per i lungometraggi preferiti: come ogni anno, infatti, sono due i premi che vengono assegnati attraverso la raccolta dei giudizi del pubblico, che ha espresso il proprio voto compilando la cartolina virtuale presente nell’area MyTFF del sito o dall’app del festival.
 
Dopo il successo nella scorsa edizione di Cholitas, il pubblico ha premiato un’altra storia di coraggio, libertà e emancipazione al femminile: il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo – Rotari è andato infatti a Climbing Iran di Francesca Borghetti (Italia/2020/54'), un film – sostenuto dalla Trentino Film Commission – che racconta la vicenda personale della climber iraniana Nasim Eshqi, ospite al Trento Film Festival nel 2018.
Nasim ha mani forti e unghie dipinte con smalto rosa shocking. Ha trovato la propria strada sulle montagne persiane, diventando una pioniera dell'arrampicata all'aperto in Iran, dove le donne si allenano e competono solo su pareti indoor, durante orari prestabiliti, e solo tra altre donne. Oggi porta altre ragazze in parete, insegnando loro free climbing e a guadagnare una nuova indipendenza, e ha un sogno: superare le barriere che isolano il suo Paese ed aprire una via in Italia, sulle Alpi trentine.
 
Il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio – DAO Conad è stato assegnato invece a La casa rossa di Francesco Catarinolo (Italia, Groenlandia / 2020 / 82'), presentato in anteprima al Trento Film Festival: sostenuto da IDM Film Fund & Commission dell’Alto Adige, Film Commission Torino Piemonte e Mibact, il film racconta la vita e il lavoro di Robert Peroni, il noto esploratore e scrittore sudtirolese che, dopo diverse spedizioni in Groenlandia, ha scelto di vivere nella remota località di Tasiilaq, dove ha aperto un centro di accoglienza per turisti, divenuto una risorsa e punto di riferimento anche per la comunità locale.
Un film che, oltre all’apprezzamento del pubblico, ha ricevuto ben due riconoscimenti speciali: il Premio Lizard – Viaggio e avventura e il Premio Solidarietà Cassa Di Trento.

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