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Scalatrici iraniane e violoncelli di ghiaccio

Il 23 luglio e il 3 e 7 agosto Ossana e Malè ospitano le proiezioni di due documentari presentati all'ultimo Trento Film Festival

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Una ragazza forte e volitiva che, con coraggio e determinazione, è diventata una pioniera dell'arrampicata all’aperto in un territorio ostile per le libertà femminili come l'Iran. E uno strumento musicale originalissimo, perché fatto interamente di ghiaccio.
Sono i protagonisti dei due documentari presentati all'edizione 2021 del Trento Film Festival e che saranno proiettati nei prossimi giorni in Val di Sole.
Fondato nel 1952, il Trento Film Festival è il primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell'avventura e dell'esplorazione. Ed è un Festival lungo, quello di quest’anno: alla rassegna primaverile, riportata nelle sue date tradizionali, stanno seguendo infatti altri appuntamenti che permettono di diffondere i contenuti della rassegna su tutto il territorio trentino, contando sull’abbraccio del pubblico, nei luoghi di un rinnovato turismo e in collaborazione con tanti partner.
 

 
In Val di Sole, grazie alla collaborazione con l’Apt, verranno proiettati Climbing Iran (23 luglio ore 21 al Cinema Comunale di Ossana a Fucine e 7 agosto ore 21 al Cinema Comunale di Malè) e N Ice Cello (3 agosto, ore 21 al Cinema Comunale di Malè).
Il primo dei due titoli racconta la storia di Nasim, che ha trovato la propria strada sulle montagne iraniane, diventando una delle prime ad avventurarsi nel climbing outdoor nel proprio Paese, dove le donne si allenano e competono solo su pareti indoor, durante orari prestabiliti, e solo alla presenza di altre donne. Lei, mani forti e unghie dipinte con smalto rosa shocking, porta altre ragazze in parete.
Insegna loro il free climbing e, attraverso di esso, le abitua a guadagnare una nuova indipendenza. Il suo sogno: superare le barriere che isolano il suo Paese ed aprire una via in Italia, sulle Alpi trentine.
Alla proiezione di Ossana del 23 luglio saranno presenti sia la protagonista del film, Nasim Eshqi, sia la regista Francesca Borghetti.
 

 
N Ice Cello del musicista e regista trentino Corrado Bungaro è invece la straordinaria storia del viaggio di un violoncello fatto di ghiaccio, che per incanto suona.
Costruito dall’artista americano Tim Linhart con l’acqua del ghiacciaio Presena a 2.600 metri di altitudine tra Trentino e Lombardia, il violoncello viene trasportato, tra mille difficoltà, attraverso tutta l’Italia in un furgone-frigo, per preservarlo a una temperatura costante sotto lo zero. L’obiettivo è raggiungere Palermo, dall’altra parte della penisola, per interagire al Teatro Politeama con l’Orchestra Sinfonica Siciliana nella prima esecuzione mondiale di una partitura originale per Ice-cello e orchestra d’archi, opera del compositore e musicista palermitano Giovanni Sollima.
La struttura narrativa del documentario segue naturalmente il ritmo del viaggio «on the road», con gli imprevisti e gli ostacoli incontrati durante il percorso, ma anche le soluzioni originali e creative adottate al fine di giungere alla meta finale.

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