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Migliaia di visitatori a Napoli per il Grande Presepio del Trentino

Il presepio è stato inaugurato dal Cardinale Sepe e resterà esposto fino al primo febbraio 2015

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È stata una delle attrazioni del Natale 2014 il Grande Presepio del Trentino a grandezza naturale in mostra presso il Complesso museale di Donnaregina, al Museo Diocesano di Napoli.
Nella settimana di Natale infatti, anche grazie alla vicinanza con San Gregorio Armeno, i visitatori al Museo Diocesano sono quadruplicati e sono migliaia le prenotazioni per visitare il presepio anche nelle prossime due settimane.
Realizzato dai maestri artigiani del Tesero, in Val di Fiemme, il presepe è giunto per la prima volta nella città partenopea dopo essere stato esposto, a partire dal 2007, a San Pietro in Roma, ad Assisi, Cracovia, L’Aquila e presso la Basilica della Natività a Betlemme.
Il Presepio arricchisce un'offerta culturale unica nel suo genere a Napoli grazie alle due chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova e ad un patrimonio pittorico di cui fanno parte quadri di artisti come Luca Giordano, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Aniello Falcone, e Andrea Vaccaro. 
 

 
Il Presepio si caratterizza per la scena della Natività rappresentata in un rudere diroccato con una tettoia alta quasi quattro metri in un’ambientazione raccolta, tipica dei presepi di montagna, per i pastori scolpiti tutti dal legno, secondo l’arte di intagliare importata dal Tirolo.
Le statue sono poi vestite con abiti mediorientali, per la Natività e i Magi, e con abiti rurali trentini, nel caso dei pastori.
Napoli e il Trentino gemellate quindi all’insegna della comune passione per il presepe. Quello partenopeo, conosciuto in tutto il mondo, è strutturato con scene costruite con dovizia di particolari.
Molto diverso ma altrettanto suggestivo, quello trentino fa dell’intimità e della semplicità la sua principale caratteristica, con la Natività elemento dominante e tutto il resto pura scenografia, con le figure accostate con pudore e meraviglia al Bambinello.
 

 
Su questa diversità che non divide ma accomuna, si è espresso il Cardinale, Arcivescovo Metropolita di Napoli, Crescenzio Sepe (foto sopra).
«Quando scopriamo sul presepe personaggi estranei alla narrazione evangelica – sottolinea Sepe accennando alla tradizione napoletana – non ci stupiamo. È il tentativo di strappare il senso del Natale al passato e farlo rivivere oggi, con una sfida implicita nell’idea di un’incessante incarnazione.
Quest’anno ospitiamo nella Diocesi un presepe realizzato dagli artigiani della Val di Fiemme e che è strettamente legato alla tradizione evangelica.»
L’allestimento è stato realizzato grazie alla collaborazione della Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento e dei Vigili del Fuoco Volontari di Tesero.
Il presepe è il frutto del lavoro dei maestri scultori di Tesero, Tiziano e Davide Deflorian, con la collaborazione di Leo Deflorian e Raffaella Zeni. 
 

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