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Al Sacrario del Pasubio ricordati i caduti della Grande Guerra

Fugatti: «È importante ricordare perché più ci si allontana da quei tragici momenti più è facile dimenticare e offuscare la realtà»

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Autorità civili, militari e associazioni combattentistiche e d'arma si sono date appuntamento anche quest'anno ai piedi del Sacrario Militare del Pasubio per il tradizionale appuntamento in memoria dei caduti.
Una commemorazione che si svolge in corrispondenza dell'anniversario della più sanguinosa battaglia avvenuta sul vicino massiccio, il 2 luglio 1916.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione 3 Novembre 1918 e come ogni anno ha carattere interregionale, cioè viene organizzata a turno dalle città decorate.
La commemorazione ha visto la partecipazione di numerosi gonfaloni delle città Venete e Trentine decorate al Valor militare e tra queste non manca mai il gonfalone della città di Rovereto rappresentata dal sindaco Francesco Valduga.
Quest'anno alla cerimonia era presente anche il Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti.
 
«Questo è un luogo della memoria – ha ricordato il Presidente Fugatti – dove tanti giovani durante la Grande Guerra hanno purtroppo perso la vita per i loro ideali e quindi giornate come questa servono per ricordare questi ideali e anche per tramandare in futuro ai nostri giovani cosa è accaduto più di cento anni fa su queste montagne di confine.
«Qui sono caduti soldati italiani e austriaci e quindi dobbiamo lavorare per la pace nel ricordo di questi giovani che hanno contribuito a costruire la nostra società.
«È importante ricordare perché più ci si allontana da quei tragici momenti più è facile dimenticare e offuscare la realtà. È nostro compito ricordare con una forza sempre maggiore.»
 
Anche quest'anno a seguito delle limitazioni in materia anti-covid l'accesso è stato senza pubblico e riservato alle rappresentanze comunali e alle associazioni combattentistiche e d'arma.
Immutato invece il cerimoniale che ha preso il via con l'Onore ai Caduti, seguito dal saluto del presidente della Fondazione 3 Novembre 1918, Generale Domenico Innecco.
La cerimonia si è conclusa con il rito della Santa Messa alla memoria dei Caduti della Grande Guerra.

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