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Cerimonia di chiusura della staffetta cremisi per la pace

Livio Guidolin, Guerra in Ucraina: «Sono giorni tristi per l’Europa e per il mondo intero»

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L'intervento del Commissario del Governo di Trento Gianfranco Bernabei - PH Claudio Libera.

Si è aperta con un minuto di raccoglimento in ricordo del bersagliere Toni Genovese la cerimonia conclusiva della Staffetta Cremisi per la Pace organizzata dall’Associazione Nazionale dei Bersaglieri (ANB) del Trentino Alto Adige nel Centenario del Milite Ignoto. Genovese era stato uno dei promotori dell’iniziativa assieme al presidente del Comitato organizzatore Livio Guidolin ed è scomparso pochi giorni fa.
All’appuntamento ospitato nella saletta Guinness 92 Al Marinaio hanno partecipato un centinaio di rappresentanti delle Associazioni d’arma e, tra la varie autorità, il Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Trento Gianfranco Bernabei, il Questore Alberto Francini, il vicensindaco del Comune di Trento Roberto Stanchina, il Sindaco di Ala Claudio Soini, l’assessore alla Cultura del Comune di Arco Guido Trebo, il Direttore generale della fondazione Mach Mario del Grosso Destrieri e il Tenente Colonnello  Marco Panciroli in rappresentanza del Comando del 4.o Corpo d’Armata Alpino.
 
A tracciare il bilancio dell’impegnativa manifestazione, capace di coinvolgere per dodici giorni lo scorso mese di ottobre ben 1.500 persone, è stato Livio Guidolin, presidente del Comitato Organizzatore. Sono giorni tristi per l’Europa e per il mondo intero, vecchie tensioni si sono rinnovate, il vento della Guerra alimenta vecchi rancori sopiti – ha ricordato nell’aprire gli interventi -. Le campane non suonano più per la pace, ma annunciano tristi perdite. È di nuovo il dolore di una, mille «Maria Dolens», simile in ogni sua sfaccettatura al dolore provato da Maria Bergamas cento anni fa nello scegliere la salma del Milite Ignoto tra le undici provenienti dalle varie zone del fronte di guerra tra Italia e Impero Austro Ungarico.
Guidolin ha quindi ricordato come «a ottobre, solo pochi mesi fa, presentavamo agli studenti il libro “Il Milite ignoto un ricordo lontano, un monito per il futuro” ma mai avremo pensato che il futuro ci avrebbe proposto un drammatico tuffo nel passato. Mai come oggi vale il monito di papa Pio XII nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra
 
Il grande valore dell’attività delle Associazioni d’Arma, anche in un momento di grande difficoltà come quello attuale, è quindi stato rimarcato, con differenti sfumature, dal vicensindaco di Trento Roberto Stanchina, dal Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Trento Gianfranco Bernabei e dal Tenente Colonnello Marco Panciroli. Elogiata l’attività di ANB e la scelta di coinvolgere nell’evento tutte le Associazioni d’Arma della Regione e la Croce Nera austriaca.
Il presidente Guidolin ha quindi ringraziato enti e realtà che hanno contribuito alla riuscita della Staffetta Cremisi: la Regione Trentino - Alto Adige Sudtirol, la Provincia autonoma di Trento, i Comuni di Trento, Bolzano e Rovereto, Cassa Centrale Banca, Raiffeisen Bank, Itas Fiera di Primiero, Fondazione Campana dei caduti di Rovereto e Fiso (Federazione Italiana Sport Orientamento) che ha curato le cartine della partenza e dell’arrivo nelle varie tappe della staffetta.
 

 
La Tessera di Socio Simpatizzante dell’associazione nazionale Bersaglieri è stata consegnata a Settimo Tamanini (Mastro7 autore dell’artistico testimone della Staffetta ora custodito a Roma nel Museo nazionale dei Bersaglieri a Porta Pia), a Fabio Vettori (Papà delle Formichine) e a Aurelio Gadenz (Itas). A Matteo Valentinotti (Croce nera austriaca) è stata donata la riproduzione stilizzata del Testimone della Staffetta Cremisi dedicata alla Campana Maria Dolens di Rovereto
Sono consapevole del fatto che considerando quanto sta accadendo nel mondo in questi mesi e giorni, possa indurci a non voler commemorare e celebrare – ha concluso Guidolin -. Ma vogliamo guardare con dolcezza ed orgoglio a quanto come Bersaglieri, abbiamo «compiuto» durante la Staffetta Cremisi: coinvolto migliaia di giovani, riunito comunità intere, parlato di pace e di accoglienza e favorito la concessione della Cittadinanza Onoraria Milite Ignoto da parte di molte Amministrazioni Comunali.

La Staffetta Cremisi della Pace ha avuto il prologo sabato 16 ottobre 2021 al Cimitero Militare internazionale di Amras e si è conclusa alla Basilica di Aquileia il 28 ottobre. L’inizio ufficiale è avvenuto lunedì 18 dal Passo del Brennero con la doppia cerimonia in terra austriaca e italiana, per poi scendere a Colle Isarco, a Bolzano (cimitero di S. Giacomo, al Ponte Giallo e in Municipio). Il giorno dopo toccare Trento (Doss Trento, Castello del Buonconsiglio e Piazza della Portela) e raggiungere Rovereto (Museo della Guerra, Ossario di Castel dante e Campana della Pace.)
Proprio sul Colle di Miravalle si è tenuta la cerimonia finale chiusa dalle melodie della Tromba dell’Armistizio suonata dal Maestro Ivano Ascari, della Fanfara di Jesolo e dai 100 rintocchi della Campana dei Caduti Maria Dolens.
 
Insolito protagonista Francesco Moser: il bi-campione di ciclismo ha infatti percorso il viale sul Colle di Miravalle in sella ad una storica bicicletta dei Bersaglieri (corpo nel quale ha svolto il servizio militare nella compagnia atleti) e portato il testimone fin sotto Maria Dolens, sfilando tra le bandiere delle 102 nazioni che aderiscono al messaggio di Pace della Fondazione Campana dei caduti.
Al termine della Cerimonia vi è stato il passaggio del testimone dai Bersaglieri del Trentino Alto Adige ai colleghi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, per i successivi passaggi nelle località delle due regioni sino alla conclusione il 28 ottobre alla Basilica di Aquileia.

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