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Giovedi 6 settembre inaugurazione e presentazione del volume

«Confini di guerra. Testimonianze fotografiche e documentarie della Destra Adige e di Sasso (1914-1918)»

Il grande anniversario della Prima Guerra Mondiale ha implicazioni notevoli dal punto di vista culturale e sociale.
In questo progetto, assieme alle altre associazioni, il presidente del Circolo Ricreativo Culturale Sportivo di Sasso, Osvaldo Maffei, ha ideato, organizzato, realizzato la mostra all'interno della quale sono state esposte le riproduzioni fotografiche di Nogaredo e dintorni relativi alla Grande Guerra.
Per fare ciò è stato studiato l'album fotografico ritrovato nell'archivio di casa Marinelli di Sasso di Nogaredo.
Alessio Quercioli ha analizzato il contesto storico relativo agli anni della guerra, con particolare riferimento alla situazione di Nogaredo e di alcuni centri limitrofi della Destra Adige.
 
Alessandro Andreolli ha redatto il testo del catalogo studiando e trascrivendo anche il diario di Assunta Dorigotti (1891-1974).
Il ritrovamento del diario delle due donne Assunta Dorigotti accanto a quelle di Luigia Miorandi assieme alle foto del sergente Frantisek Prochazka, rendono la ricerca puntuale e mirata al territorio preso in considerazione, la loro pubblicazione permette una conoscenza ampia e diffusa.
Testimonianze preziose che hanno messo in evidenza una temperie tutt'altro che provinciale e locale sono potute emergere attraverso uno studio e una condivisione che può essere presa d'esempio per altri lavori.
 
Si è riflettuto sul' originalità di un luogo che ha vissuto un'apparente normalità di «isola felice» scansata dagli eventi bellici e dallo sfollamento delle popolazioni locali (a differenza delle adiacenti località che sono state toccate e ferite dalla guerra), non priva delle contraddizioni e delle difficoltà che la guerra ha messo in campo.
Forse anche una coincidenza fortunata ha permesso di evidenziare come le relazioni, anche di un così piccolo paesino, sono risultate importanti documenti che nulla hanno ad invidiare alle grandi narrazioni che si sono fatte su questi eventi.
 
La correlazione fra immagini, scritti e biografie alquanto disparate che in quegli anni circolavano attorno alla famiglia Marinelli, rappresentano un crogiolo di affettività, ma anche di relazioni sociali molto interessanti che offrono spunti di riflessione ancora aperti a confronti e rimandi simili a quelle di un piccolo laboratorio di storia forse più controllabile della grande storia che ha coinvolto l'intero pianeta.

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