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«Nel cuore nessuna croce manca»: ieri il convegno ad Ala

Oggi, 14 ottobre, al Museo della Guerra di Rovereto l’inaugurazione del Memoriale dei caduti trentini

Sono iniziate ieri con il convegno ad Ala «Tra guerra e pace: Austria e Italia dall’armistizio del 3 novembre 1918 ai trattati di Versailles del 1919» le iniziative promosse dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con Museo Storico Italiano della Guerra e la Fondazione Museo storico del Trentino per la giornata nella quale si ricordano le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra, istituita dalla legge provinciale 11/2017 il 14 ottobre di ogni anno.
Un primo appuntamento per approfondire il cruciale passaggio fra la fine della guerra e le trattative di pace, che ebbe profonde conseguenze per il territorio del Trentino.
«Un modo – ha ricordato il presidente della Provincia Ugo Rossi, – per leggere quel complicato periodo storico in maniera responsabile e rispettosa delle sensibilità di ciascuno.»
E se ricordare è un dovere civico, lo è ancor più in una provincia a statuto speciale, come ha evidenziato il presidente, perché nel sacrificio dei caduti e in quello che ne è seguito vi è anche l’inizio del percorso moderno dell’Autonomia del Trentino.
 
Fra i presenti anche il sindaco di Ala, che ha ricordato come Palazzo Pizzini ospiterà a partire dal 25 ottobre la mostra fotografica «Primi passi verso la pace. Da Serravalle a Villa Giusti», e il provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra, Camillo Zadra, che ha introdotto i relatori del pomeriggio di studi, Gunda Barth-Scalmani dell’Università di Innsbruck e Andrea Di Michele, della Libera Università di Bolzano.
I due storici, in una sala gremita, hanno trattato due momenti particolari fra la fine del conflitto e i trattati di Versailles.
In particolare Gunda Barth-Scalmani ha illustrato le operazioni militari dell’Impero Austro-Ungarico negli ultimi mesi di guerra, il progressivo peggiorare delle condizioni economiche e l’affermarsi di scioperi e fenomeni di ammutinamento, fino alla disgregazione dell’Impero, le fasi conclusive del conflitto e la firma dei trattati di pace.
 
Andrea Di Michele ha invece affrontato il delicato passaggio del Trentino e Alto Adige/Südtirol dall’orbita austriaca al Regno d’Italia.
Le iniziative proseguono oggi, 14 ottobre, ad ore 16, presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, con la cerimonia di apertura del Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra.
Si tratta di una nuova sala che il Museo ha allestito per l'occasione: il lutto per i caduti della prima guerra mondiale costituirà il quadro tematico entro il quale avrà ampio spazio la vicenda dei 12.000 caduti trentini; nella sala sarà possibile accedere ad un ampio database dedicato ai cimiteri in Galizia e all’elenco dei caduti.
 
Infine, alle ore 10 di mercoledì 17 ottobre, in Piazza Dante si terrà l’inaugurazione di una installazione dedicata ancora una volta ai caduti trentini.
Per l'allestimento di questo Memoriale si è pensato di utilizzare due carrozze ferroviarie storiche, che verranno collocati tra il monumento a Dante e la Stazione ferroviaria, su una piattaforma realizzata con travetti di legno sovrapposti, che enfatizzano l'oggetto «vagone».
I vagoni diventeranno dei fondali per uno schermo su cui saranno proiettati alcuni filmati. A seguire in Sala Depero nel Palazzo della Provincia, ci sarà un ulteriore momento dedicato al ricordo: qui infatti sarà allestito un punto informativo e di documentazione storica.
L'installazione di Piazza Dante potrà essere visitata fino al 15 novembre.

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