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Squilla la tromba che annunciò arrivo ufficiali austriaci

A Serravalle di Ala la cerimonia per ricordare primi contatti per l’armistizio

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Nemmeno la pioggia battente ha tolto fascino alla Cerimonia rievocativa ospitata questo pomeriggio al Cippo posto a Serravalle di Ala, in Vallagarina, per ricordare quanto avvenuto il 29 ottobre di cento anni fa quando una delegazione dell’Esercito Austro-ungarico chiese all’Esercito italiano il cessate il fuoco sul fronte Trentino, di fatto primo passo verso l’Armistizio che venne firmato qualche giorno dopo a Villa Giusti, nei pressi di Padova.
E a rendere solenne e per certi versi unica è stato il suono di quella tromba che cento anni fa annunciò alle truppe italiane l’arrivo della delegazione austriaca. Un cimelio custodito al Museo della Guerra di Rovereto, assieme alla bandiera usata dagli austriaci.
Cento anni dopo è stato il prof. Ivano Ascari a riproporre il suono dello strumento con la toccante esecuzione della Preghiera del Soldato (Das Gebet).
 
Sul Cippo realizzato nel 1958 dai Musei della Guerra di Rovereto e del Risorgimento e della Lotta per la Libertà (oggi Fondazione Museo storico del Trentino) in precedenza è stata posta una Corona d’alloro da parte del Sindaco di Ala Claudio Soini, del presidente del Museo della Guerra Alberto Miorandi, del direttore della Fondazione Museo Storico Giuseppe Ferrandi e del vicepresidente del Consiglio Comunale di Padova Roberto Bettella.
A loro, con il sindaco di Avio Federico Secchi, è poi toccato illustrare il valore simbolico di un momento che cento anni fa ha dato il via ad un percorso di speranza per l’Europa.
Così Soini ha lanciato la proposta di collocare il Cippo in un luogo più consono, Ferrandi ha parlato della possibilità di creare una rete tra le città d’Europa e del Mondo sede della firma di Armistizi o di trattative per giungere alla loro definizione, Bettella ha ipotizzato la nascita di un camino comune legato alla Pace che unisca Padova e la Vallagarina mentre il residente Miorandi ha ribadito la necessità di tutelare il patrimonio di centro anni fa come valore per la Memoria.
 
La presenza alla cerimonia del vicepresidente del Consiglio Comunale di Padova Roberto Bettella non è casuale.
Infatti, se i primi significativi passi verso l’Armistizio vennero fatti in Vallagarina presso Villa Pellegrini Malfatti ad Avio e a Villa Gresti a San Leonardo di Avio, la sua firma avvenne a Villa Giusti tra Padova e Abano Terme.
Cento anni fa sede del Comando dell’esercito italiano.
 

 
Quella di oggi è stata una cerimonia simbolica destinata a chiudere definitivamente, un secolo dopo, le ferite lasciate da quel conflitto e tuttora visibili in Trentino per la presenza di quanto rimane delle centinaia di chilometri di trincee e di decine di forti - molti dei quali restaurati e oggi occasione di memoria e anche di turismo, ad esempio con gli eventi culturali inseriti nel calendario Sentinelle di Pietra - che ancora costellano il territorio.
Un ricordo che si estende a quello delle migliaia di morti tra gli uomini arruolati nell’esercito Austro-Ungarico e mandati a combattere sul fronte Orientale, e delle numerosissime vittime tra la popolazione civile sfollata verso sud, in Italia, ma soprattutto verso Nord nel giro di poche ore in Austria superiore e inferiore, in Moravia e in Boemia.
 
Alle ultime fasi che precedettero l’Armistizio tra Italia e Austria è dedicato il ricco calendario di eventi «Tra guerra e pace. Iniziative per il Centenario della fine della Guerra», frutto di una organizzazione sinergica tra Provincia autonoma di Trento, Museo Storico Italiano della Guerra, Comunità della Vallagarina e Comuni di Rovereto, Ala, Avio.
Nel tardo pomeriggio l’aula magna del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive a Rovereto ha ospitato la lectio magistralis del prof. Emilio Gentile, storico di fama internazionale, dal titolo “Europa 1919-1929: dalle guerre del dopoguerra alla pacificazione precaria”.
 
Tra gli altri appuntamenti figurano la mostra fotografica promossa dal comune di Ala e curata dal Museo Storico Italiano della Guerra Primi passi verso la pace. Da Serravalle a Villa Giusti (ad Ala, Palazzo Pizzini), L’installazione Un ulivo con i nomi dei caduti del Comune di Avio (dal 27 ottobre al 12 novembre, ad Avio, Piazza Vittorio Emanuele III); la conferenza di Sandro Dal Bosco e del gen. Roberto Segarizzi dal titolo 29 ottobre – 3 novembre 1918.
Da villa Pellegrini Malfatti di Avio a villa Giusti di Padova (martedì 30 ottobre, ore 20.45 ad Avio, Auditorium palazzo Brasavola) e, sempre domani, lo spettacolo teatrale La guerra di Tina (Ala, teatro Giacomo Sartori, ore 20.45). Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito www.museodellaguerra.it

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