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Domani il Museo della Guerra di Rovereto con ingresso libero

Quest’anno sarà possibile visitare la sala dedicata al «Memoriale dei caduti trentini»

Anche domani, come ogni anno il 4 novembre, il Museo della Guerra propone gratuitamente la visita alle sue esposizioni.
Si tratta di un omaggio simbolico nella data che costituisce un giorno tradizionalmente dedicato a ricordo della Prima guerra mondiale è come consuetudine vede molti trentini salire al Castello per visitare uno dei luoghi che più di altri parlano di quel conflitto.
Quest’anno sarà possibile visitare la sala recentemente inaugurata e dedicata al «Memoriale dei caduti trentini nella Grande Guerra»; al suo interno alcune installazioni permettono di ritrovare immagini di decine di cimiteri tedeschi, francesi e inglesi, italiani ed austro-ungarici, ma soprattutto i 400 cimiteri costruiti dagli austro-ungarici in Galizia per le decine di migliaia di caduti, tra i quali i trentini furono moltissimi, nelle battaglie del 1914 e del 1915.
 
È inoltre possibile cercare il nome di un proprio antenato trentino morto nella Grande Guerra e consultare la sua scheda biografica accedendo all’elenco grazie a due postazioni presenti nella sala.
Un’altra installazione è invece dedicata al lutto delle famiglie, attraverso il caso di Ugo Marcangeli arruolato nel Regio Esercito Italiano e morto sul monte Grappa il 2 luglio 1918 a 18 anni e 7 mesi.
Nella sala sono inoltre proiettate sequenze tratte dal film «Prigionieri della guerra» con immagini di sepolture di soldati austriaci in Russia.
 
Oltre alle sale del percorso permanente, la grande mostra «La pelle del soldato. Uniformi, corazze, elmetti e maschere antigas dalla Prima guerra mondiale al Duemila» mostra come, nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, con il mutare delle armi, delle forme del combattimento e del contesto della guerra, siano cambiate le strategie e i dispositivi per difendere il corpo del soldato in battaglia.
La mostra si focalizza sugli strumenti e i dispositivi difensivi indossati dal soldato (corazze, elmetti, uniformi, maschere antigas).
Domani anche la sezione dedicata alle Artiglierie della Grande Guerra allestita nell’ex rifugio antiaereo di piazza Podestà sotto il Castello di Rovereto, che tradizionalmente ogni anno chiude il 31 ottobre, riaprirà in via eccezionale proprio in omaggio alla data del 4 novembre.
 
E tra i Cimeli in mostra al Museo della Guerra di Rovereto vi sono la storica bicicletta Bianchi usata dalla fanteria ma anche la Tromba dell’Armistizio e la Bandiera bianca che accompagnarono la delegazione austriaca nei primi contatti – avvenuti il 29 ottobre 1998 a Serravalle di Ala e ricordati lunedì con una cerimonia al Cippo commemorativo – con l’esercito italiano, preludio all’Armistizio firmato poi il 3 novembre di cento anni fa a Villa Giusti a Padova dopo i primi significativi passi fatti in Vallagarina presso Villa Pellegrini Malfatti ad Avio e a Villa Gresti a San Leonardo di Avio.

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