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Martedì il 5° appuntamento della rassegna «Lib(e)ri dialoghi»

«Echi nel silenzio»: la Grande guerra dal Garda al Pasubio nel libro fotografico di Andrea Contrini

Il quinto appuntamento della rassegna organizzata dalla Biblioteca della Fondazione Museo storico del Trentino è con il volume di Andrea Contrini «Echi nel silenzio: paesaggi della Grande Guerra dal Garda al Pasubio», pubblicato da Publistampa nel 2018.
Un viaggio fotografico attraverso i paesaggi del Trentino meridionale, alla ricerca dei segni di un mondo sconvolto dagli effetti nefasti della guerra.
Martedì 4 dicembre alle 17.30 presso la Biblioteca di via Torre d'Augusto a Trento, Andrea Contrini dialogherà con Fernando Larcher, curatore dei testi a corredo del volume, e Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.
 
Durante la prima guerra mondiale il Trentino meridionale, da tranquilla terra di confine dell'Impero austro-ungarico e luogo di vacanza dell’aristocrazia e borghesia asburgica, diventò una delle zone più contese del fronte italo-austriaco.
Il Pasubio, ad esempio, con i suoi oltre 2.000 metri d'altitudine, fu teatro delle vicende più sanguinose e cruente che lo consacrarono a Montagna Sacra per le furibonde battaglie del 1916.
 
«Ispirandomi alle testimonianze che i combattenti hanno lasciato su diari e memorie, mi sono incamminato con la macchina fotografica alla ricerca di frammenti per capire e immaginare ulteriormente cosa fu il tratto di fronte tra il Lago di Garda ed il Pasubio».
Ecco come Contrini, già autore de «I guardiani del silenzio» sulle fortezze della Grande Guerra, e «Un silenzio infranto» sull'ex fabbrica di Montecatini di Mori, racconta la genesi del suo nuovo progetto fotografico confluito poi nel libro «Echi nel Silenzio: paesaggi della Grande Guerra dal Garda al Pasubio».
Un libro che mostra attraverso 200 fotografie come lo scorrere del tempo abbia trasformato i campi di battaglia in luoghi di quiete, lontani dal crepitare delle mitragliatrici e dai frenetici ritmi della vita contemporanea.
Seguendo un percorso logico che dalla sponda occidentale del Lago di Garda arriva al Pasubio, il fotografo ci rivela strutture note come le fortezze, ma soprattutto particolari, dettagli, segni che raccontano storie di vita in condizioni spesso terribili.
 
Nell'aprile scorso il libro di Contrini ha ricevuto una menzione speciale al Premio Itas del libro di montagna; tra le motivazioni si legge anche «Il contrasto tra la bellezza e lo strazio viene reso con grande efficacia, e alcune citazioni nel testo sottolineano, rimarcano, denunciano l'assurdità del mondo e di tutti i conflitti. Un libro per non perdere la memoria, laddove la natura afferma orgogliosa il proprio trionfo e lentamente addolcisce, si appropria e ricopre come solo lei sa fare i luoghi della sofferenza».
 
All'incontro di martedì 4 dicembre, oltre ad Andrea Contrini, parteciperanno Fernando Larcher, che ha curato i testi che accompagnano le fotografie, e Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.

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