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Mercoledì protagonista il canto popolare della Grande Guerra

Secondo appuntamento di Storie e Storia a cura del Museo della Guerra di Rovereto

Propone il volume «Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare» il secondo appuntamento del ciclo di Storie e storia a cura del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Accademia Roveretana degli Agiati e Fondazione Museo storico del Trentino.
Mercoledì 20 febbraio saranno gli autori Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto a dialogare con lo storico Quinto Antonelli nell’appuntamento previsto al Palazzo della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in piazza Rosmini 5 a Rovereto (ore 17.30).
Accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare (ed. Neri Pozza, 2018) restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell’immane conflitto, che fu un’immersione terribile e cruenta nella modernità e nei suoi nuovi terrificanti strumenti di morte.
Con sei milioni di soldati mobilitati, la Grande Guerra fu anche un conflitto che ruppe i limitati confini linguistici e culturali, fece incontrare e dialogare popolazioni lontanissime l’una dalle altre e realizzò una prima reale unificazione nazionale dando vita a un italiano popolare comune.
 
Al rombo del cannon indaga tutti questi versanti della «guerra cantata» analizzandone le forme musicali e letterarie.
Un contributo straordinario alla storia culturale della società italiana, oltre che una guida illuminante a un repertorio sterminato e multiforme.
Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto molto, il lavoro che sarà presentato mercoledì si presenta come uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico.
La rassegna letteraria Storie e storia gode del patrocinio della Provincia autonoma di Trento, del Comune di Rovereto e della Fondazione Caritro.
Si concluderà a metà marzo ed è dedicata ancora una volta alla Prima guerra mondiale, intesa nella vasta e plurale accezione già al centro del convegno roveretano del 1985 – «La Grande Guerra Esperienza, memoria, immagini» – e della tradizione di studi che ne ha sviluppato in varie direzioni le suggestioni.

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