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Medaglie di riconoscimento conferite da Mario Eichta

Palazzo Trentini, un premio a chi si è speso per gli eventi di Incontri italo austriaci per la pace

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Una cerimonia all’insegna della memoria e della pace in Europa quella che si è tenuta questa mattina in sala dell’Aurora a palazzo Trentini dove, il commendator Mario Eichta, ha premiato con una medaglia sei persone che, nel corso dei 28 anni di attività degli Incontri italo austriaci della pace, si sono spesi con passione per l’organizzazione di una lunga serie di eventi in Trentino, Italia e Austria per mantenere viva la memoria dei caduti della Grande Guerra e le sofferenze delle popolazioni civili.
La sobria cerimonia è stata aperta dal Presidente del Consiglio Walter Kaswalder il quale ha ringraziato Eichta per il suo lungo impegno per il ricordo dei caduti e delle popolazioni che vennero colpite tragicamente dalla Grande Guerra e per riavvicinare Italia e Austria.
 
Un lavoro che, quando gli Incontri italo - austriaci presero il via, era tutt’altro che facile e scontato.
Non a caso Mario Eichta questa mattina a palazzo Trentini ha voluto raccontare un retroscena dell’incontro che si tenne al Tonale nel 1992 al quale partecipò l’allora ministro degli esteri di Vienna, Alois Moch e una delegazione della Farnesina.
Pochi giorni dopo questo incontro, ha raccontato il fondatore degli Incontri italo austriaci, ricevette una telefonata dallo stesso Moch il quale gli riferì che, grazie al confronto avvenuto nel corso della manifestazione del Tonale, si era aperta la strada alla visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro a Vienna.
 
La prima visita di un Presidente italiano alla Repubblica austriaca.
L’incontro tra i due Presidenti, ha ricordato ancora Eichta, ha contribuito alla firma da parte di Vienna della quietanza liberatoria per la questione altoatesina e quindi all’entrata nella Ue dell’Austria.
Risultati diplomatici, ha aggiunto Mario Eichta, che certo non si possono attribuire direttamente o principalmente alla manifestazione del Tonale, ma che stanno a significare che anche questo tipo di attività di recupero e mantenimento della memoria storica può servire ad avvicinare concretamente le nazioni. Quinsi, al mantenimento della pace in Europa per la quale, ha ricordato il Presidente Kaswalder, il ricordo delle sofferenze dei soldati e dei civili è importantissimo. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Frassilongo, Bruno Groff.
 
Tra i premiati anche il Presidente dell’Avis, Giancarlo Janes, che ha ricordato che sui campi di battaglia uomini che si sono combattuti con divise diverse hanno versato tutti lo stesso sangue che è simbolo di vita.
Hanno ricevuto la medaglia di riconoscimento Umberto Marisa, Giorgio Zanei, Walter Eccel, Alessio Ioriatti, Giampiero Zorzan.

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