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Forte Belvedere: a Lavarone, la memoria guarda al futuro

Il lavoro di recupero della memoria storica si intreccia sempre di più con l’innovazione tecnologica e con i linguaggi della contemporaneità

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Sono trascorsi vent’anni da quando il Comune di Lavarone, in collaborazione con il Tiroler Kaiserjäger-Bund di Innsbruck (Austria), decise di istituire la Fondazione Belvedere-Gschwent.
Da allora, l’obiettivo della Fondazione è rimasto inalterato: recuperare e difendere la memoria storica nell’ottica di una cultura di pace, attraverso la tutela e la valorizzazione di una delle più significative fortezze sorte sul fronte della Prima Guerra Mondiale.
Immutato e sempre più forte anche lo «spirito europeista» su cui si regge l’azione di questo originalissimo ente, unica fondazione di carattere internazionale della provincia di Trento, che vent’anni fa nacque per fare di quel sito storico un patrimonio collettivo e un simbolo della follia della guerra: dalle montagne del Trentino, teatro degli orrori della Grande Guerra, un contributo alla costruzione di una coscienza di collaborazione europea.
 
Per celebrare questo anniversario, si sono riuniti oggi a Lavarone i soci fondatori della Fondazione Forte Belvedere-Gschwent, alla presenza delle autorità locali e provinciali. Insieme a Mauro Lanzini (presidente Fondazione Belvedere-Gschwent) e Romed Giner (responsabile Tiroler Kaiserjäger - Bund), erano presenti Mirko Bisesti (assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento), Walter Kaswalder (presidente del Consiglio provinciale), Sieghard Gamper (dirigente minoranze linguistiche), Isacco Corradi (sindaco Lavarone), Michael Rech (sindaco Folgaria), Nicoletta Carbonari (Presidente Comunità Altipiani Cimbri), Daniela Vecchiato (direttore APT Alpe Cimbra).
 

 
Forte Belvedere da sempre è un museo con una grande tensione all’innovazione, sperimentando con coraggio nuovi strumenti e linguaggi della divulgazione storica.
Il progetto «La Fortezza delle Emozioni» ha arricchito il museo di una serie di installazioni interattive, che mirano a valorizzare lo straordinario patrimonio di memorie ancora «custodite» da questa fortezza, con un percorso allestito per dar voce alle memorie dei soldati che lì hanno vissuto e combattuto: nelle intenzioni della Fondazione, confermate nell’incontro di oggi, il futuro del museo sarà sempre più contraddistinto da innovazione tecnologica e multimedialità.
 
Ma il forte è anche la location ideale per eventi culturali: da anni l’estate di Forte Belvedere è costellata infatti di appuntamenti di grande spessore, e quest’anno – per celebrare il ventennale, e grazie al sostegno al Bando Cultura 2019 della Fondazione Caritro – il calendario è particolarmente ricco.
Tutte le attività sono promosse in collaborazione con l’APT Alpe Cimbra e fanno parte del ricco panorama estivo di eventi dell’altopiano.
Si comincia il 19 luglio alle 20.30 con «Notturna al Forte Belvedere», una visita guidata animata in notturna al forte con degustazione di vini e formaggi. Costo 15 euro per gli adulti, 7 euro per i bambini fino ai 12 anni.
La «Notturna» si ripeterà sabato 10 agosto.
 

 
Sabato 27 luglio alle 17.30 appuntamento con il reading/spettacolo «So sterban net. Per non morire. Storia di un profugo», a cura della Compagnia Initinera e con Riccardo Benetti. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Centro Congressi a Gionghi di Lavarone.
Il giorno successivo, domenica 28 luglio, alle 21.00 l’attesa performance di Tovel – aka Matteo Franceschini - Jacopo Mazzonelli e Eleonora Wegher, «The act of touch».
Anche in questo caso, nell’eventualità di una serata di pioggia il concerto si terrà al Centro Congressi.
Un appuntamento dedicato ai più piccoli sabato 3 agosto: alle 16.30 comincerà L’aviatore, una visita teatralizzata per bambini all’interno di Forte Belvedere, a cura del Collettivo Clochart. Un lavoro, tratto da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, che si svolge attraverso diverse tecniche teatrali, dal teatro di figura a quello di narrazione, per un risultato di alta poesia performativa.
 
Lunedì 12 agosto si svolgerà uno degli appuntamenti più attesi: alle ore 21.00 sarà proiettato infatti il documentario «Animali nella Grande Guerra», di Folco Quilici (Italia /2015/ 76').
Un film sul ruolo degli animali, veri compagni di viaggio e sventure per i soldati impegnati sui fronti della Prima Guerra Mondiale.
Un'opera di un grande documentarista italiano, che si avvale di immagini inedite e inaspettate dell'Archivio Luce.
Il film verrà presentato dal regista Renzo Carbonera, già autore del film «Resina» girato sugli altipiani e candidato ai Globi d'Oro.
La proiezione si svolgerà all'aperto al Forte Belvedere, e in caso di pioggia al Centro Congressi.
 
Il 25 agosto doppio appuntamento alle 16.30 e alle 18.00 con “Frequenze Forti, un percorso sensoriale in cuffia wireless a cura di Miscele d'Aria Factory. La partecipazione gratuita ma la prenotazione obbligatoria: informazioni e iscrizioni presso gli uffici dell’APT Alpe Cimbra telefonando allo 0464 724146.
Mercoledì 18 settembre alle 21.00 un evento di chiusura che in realtà rappresenta un rilancio e uno sguardo in avanti, verso il futuro del Forte. Al Centro Congressi di Gionghi, infatti, in collaborazione con l’associazione ALDA si terrà Level 2 – museo & multimedia: per tutta la comunità di Lavarone e degli altipiani cimbri, un’occasione per conoscere direttamente le realtà coinvolte nella progettazione di un nuovo percorso museale e multimediale al Forte Belvedere.
 
Per informazioni e prenotazioni:
Forte Belvedere-Gschwent
www.fortebelvedere.org/prenota
0464 780005 - 349 5025998

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