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Il «Premio De Gasperi» 2010 verrà consegnato a Václav Havel

Fu l'ultimo presidente della Cecoslovacchia e il primo della Repubblica Ceca. La cerimonia avverrà il 5 settembre, «Giornata dell'Autonomia»

Andrà a Václav Havel [pronuncia: va:tslaf hav?l] il Premio Alcide De Gasperi, istituito dalla Provincia autonoma di Trento per ricordare l'illustre statista trentino e il suo impegno per la costruzione dell'Europa unita.

Quest'anno la consegna del premio, che nelle edizioni precedenti venne assegnato ad Helmut Kohl, Carlo Azeglio Ciampi e Simone Veil, avverrà il 5 settembre, «Giornata dell'autonomia», istituita nel 2009 per celebrare la firma di Parigi tra Alcide De Gasperi, primo ministro italiano e responsabile della politica estera ed il ministro degli esteri austriaco, Karl Gruber.

Havel nacque (nella foto, ricavata da Wikipedia) in una famiglia benestante di Praga.
Nel 1948 il partito comunista prese il potere con un colpo di stato e il regime accusò la sua famiglia di simpatie filo-tedesche.
Václav riuscì tuttavia a frequentare i corsi serali dell'Università Tecnica Ceca, lavorò in alcuni teatri e studiò drammaturgia.

Il suo primo lavoro messo in scena fu La festa in giardino (1963), mentre l'opera più conosciuta in Occidente è il Largo Desolato. Il suo è un teatro fortemente impegnato dal punto di vista politico. Sull'onda della repressione seguita alla fine della «Primavera di Praga» nel 1968 fu bandito dal teatro e diede avvio a un'intensa attività politica (che gli costò una condanna di quattro anni di carcere) culminata con la pubblicazione del manifesto «Charta 77».

Fra le opere più interessanti, una di quelle che lo hanno reso celebre è Il potere dei senza potere, noto in Italia grazie all'opera del Centro Studi dell'Europa Orientale di Forlì.

Sostenitore appassionato della non-violenza e fra i leader della cosiddetta «Rivoluzione di velluto», nel dicembre 1989 venne eletto presidente dell'Assemblea Federale e mantenne la carica di presidente anche dopo le libere elezioni del 1990.

Nonostante le tensioni interne, Havel si batté con vigore per il mantenimento della federazione fra Cechi e Slovacchi.
In seguito alla dichiarazione di indipendenza della Slovacchia nel 1992, Havel rassegnò le dimissioni.

Dopo la creazione della Repubblica Ceca, si candidò alla presidenza e fu eletto nel 1993.
Nonostante le precarie condizioni di salute e tre interventi chirurgici venne rieletto nel 1998; lasciò la carica nel 2003. Nel 2007, dopo una pausa di quasi vent'anni, è tornato alla scrittura per il teatro.

Nel 2005 gli è stato attribuito il Premio Internazionale Vittorino Colombo, mentre nel 2009 la Laurea Honoris Causa dell'Institut d'études politiques de Paris.
Numerose anche le sue onoreficenze: Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Tomàš Garrigue Masaryk, Grand' Croix della Legion d'Onore, Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana, Medaglia presidenziale della libertà.

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