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Il Parlamento commemora i Caduti di Nassiriya 10 anni dopo

Ma una parlamentare lamenta che non viene mai ricordato anche l’attentatore suicida

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Non volevamo scrivere un articolo su Nassiriya per la semplice ragione che nel decimo anniversario dell’attentato avrebbero pronunciato discorsi e scritto articoli persone ben più qualificate di noi. E negli ambienti istituzionali.
In Senato e alla Camera, ad esempio, dato che la Costituzione italiana impone che sia il Parlamento a decidere l’impiego delle nostre Forze Armate. Se i ragazzi sono caduti di Nassiriya è perché li ha mandati il Parlamento.
 
E invece eccoci qui a parlare dei caduti di Nassiriya proprio perché una deputata ha fatto un intervento intempestivo. Ha sottolineato come non ci si ricordi mai del suicida che ha provocato i 28 morti.
Che la problematica degli attentatori suicidi possa essere oggetto di approfondimento umano e morale è fuori di dubbio. Ma che l’aspetto venga ricordato proprio in Parlamento e nel momento in cui si celebrano i dieci anni dalla strage, ci ha lasciato una profonda tristezza.
Per rispetto alle istituzioni e alle vittime a dieci anni dalla loro scomparsa, ci limitiamo a dire che l’intervento della deputata alla Camera è stato intempestivo.
 
Però ci pare giusto non fare né il nome della onorevole che ha pronunciato il commento né quello dell’attentatore. Dall’altra, invece, ricordiamo nuovamente tutti i nomi dei caduti e dei feriti.
  
 I caduti italiani
Carabinieri
Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte
Giovanni Cavallaro, sottotenente
Giuseppe Coletta, brigadiere
Andrea Filippa, appuntato
Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente
Daniele Ghione, maresciallo capo
Horacio[1] Majorana, appuntato
Ivan Ghitti, brigadiere
Domenico Intravaia, vice brigadiere
Filippo Merlino, sottotenente
Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte
Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante
 
Militari dell'esercito
Massimo Ficuciello, capitano
Silvio Olla, maresciallo capo
Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore
Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto
Pietro Petrucci, caporal maggiore
 
Civili
Marco Beci, cooperatore internazionale
Stefano Rolla, regista
 
 Queste le persone rimaste ferite
Carabinieri
tenente Riccardo Ponzone,
maresciallo A.s.UPS Vittorio De Rasis,
maresciallo Ca. Maurizio Lucchesi,
maresciallo O. Antonio Lombardo,
maresciallo Marilena Iacobini,
maresciallo Riccardo Saccottelli,
brigadiere Maurizio Bissoli,
brigadiere Cosimo Visconti,
vicebrigadiere Paolo Di Giovanni,
vicebrigadiere Fabio Fedeli,
vicebrigadiere Roberto Gigli,
vicebrigadiere Pietro Livieri,
appuntato scelto Antonio Altavilla,
appuntato scelto Marco Pinna,
appuntato scelto Roberto Ramazzotti,
appuntato Ivan Buia,
appuntato Agostino Buono,
carabiniere scelto Mario Alberto Calderone,
carabiniere scelto Matteo Stefanelli
 
Civili
Aureliano Amadei, aiuto regista di Stefano Rolla.
(In tutto i feriti nell'azione terroristica sono stati 58)

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