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Sul Colle di Miravalle la bandiera del Sudafrica a mezz'asta

Nelson Mandela ricordato nel sentiero «Passeggiando nella Pace» – Il cordoglio del Reggente dell'Opera Campana dei Caduti, Alberto Robol

Quando il 27 agosto 1986 la cantante di colore sudafricana Miriam Makeba salì sul Colle di Miravalle di Rovereto per un memorabile concerto nell'ambito della «Giornata per la Pace» alla presenza di una delegazione ufficiale dell'Unesco, Nelson Mandela era ancora in carcere ma chi era presente a quello straordinario evento musicale già poteva percepire una brezza di libertà e rivoluzione che di lì a pochi anni avrebbe ridato dignità ad un grande uomo e la libertà ad popolo che reclamava con forza i propri diritti.
 
Mandela può essere considerato come uno dei più grandi simboli globali della lotta per i diritti umani e l’uguaglianza razziale, valori che sempre con maggiore forza negli ultimi decenni vengono diffusi attraverso il messaggio di pace rappresentato dai rintocchi quotidiani di Maria Dolens.
Per questo motivo la scomparsa di Madiba è stata accolta con grande dolore anche dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto attraverso il suo Reggente, Alberto Robol. La bandiera del Sudafrica sventola mesta a mezz'asta lungo il viale delle Nazioni sul Colle di Miravalle come nel resto del mondo dove in queste ore il ricordo del grande costruttore di pace è sulla bocca di tutti, dai potenti della terra alle persone più umili.
 
Il nome di Nelson Mandela rimarrà scolpito in modo indelebile in chi intraprende quel "pellegrinaggio civile" che è rappresentato dal sentiero «Passeggiando nella Pace» che collega il sito della Campana dei Caduti al sacrario militare di Castel Dante.
Insieme a Gandhi, Giorgio La Pira, Martin Luther King e Aldo Capitini, il grande leader sudafricano sarà ricordato in perpetuo attraverso la scultura a lui dedicata e diventerà stimolo per una riflessione su quanto con il suo esempio e la sua caparbietà ha saputo dare al suo Paese e al mondo intero.
Nonostante le sofferenze patite Nelson Mandela ha pronunciato con forza la parola riconciliazione meritandosi i riconoscimenti internazionali che gli sono stati attribuiti in più occasioni.
L'auspicio è che il suo messaggio rimanga vivo affinché le fondamenta della nonviolenza e della riconciliazione siano sempre più consolidate nella società di oggi e del futuro.

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