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«La Guerra in casa»: Martedì 25, Museo della Guerra, Rovereto

«Pensate voi che la guerra sia solo questione di armi, di fronte, di soldati? E cosa accade a tutto il resto, quando scoppia una guerra?»

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Martedì 25 novembre 2014, ore 21.00, sala conferenze del Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto.
«La guerra in casa» 
Regia e drammaturgia: Elena Marino 
Interpreti: Silvia Furlan, Silvia Libardi, Chiara Superbi 
Produzione: Compagnia Teatrincorso - Live Art snc.

«Pensate voi che la guerra sia solo questione di armi, di fronte, di soldati? E cosa accade a tutto il resto, quando scoppia una guerra?»
Voci femminili lottano per farsi udire, per raccontare la loro versione della Grande Guerra, lo sconvolgimento che ha segnato irrevocabilmente l’Europa e il mondo.
C’era una guerra dentro la guerra, o molte guerre che esplodono dentro quella apparente. E mentre si combatte per il territorio, e si fanno esplodere proiettili e bombe, nelle retrovie si combatte una guerra su molti più fronti: per la giustizia e la verità, prime vittime belliche, per il senso d’umanità, per la dignità dell’essere umano in quanto tale.
Idealmente al fronte con i loro uomini, nella realtà assorbite da combattimenti quotidiani per strappare allo sfacelo brandelli di vita, per mantenere in piedi una società civile, come possono,come credono importante.
Così le donne, mentre tentano di difendere la famiglia e se stesse dall’apocalisse, rimangono testimoni di una lotta profonda, universale, definitiva: quella per il senso delle cose, per la dignità dell’uomo.
Nel territorio trentino le donne si trovano sulla linea di confine, vittime o profughe, ma soprattutto ribelli contro l’assurdità della guerra e l’arroganza della sua retorica.
 
«LA GUERRA IN CASA» racconta la Grande Guerra da un punto di vista inedito, importante perché diffuso, anche se trascurato, sconosciuto: quelle delle donne di una terra di confine. Lo racconta con le loro voci, con l’emozione che è intelligenza delle cose più profonda, visione d’insieme e nei dettagli, intuizione dei nessi.
Lo racconta con le preghiere e le maledizioni, le fantasie che aiutano a sopravvivere, la volontà di combattere interiore, che sola può davvero salvare un popolo.
È la ricchezza dell’individuo e della collettività, questo carattere che volge in forza la debolezza e in volontà la disperazione.
Con il linguaggio che ci caratterizza come compagnia, fatto di immagini e visioni, tensioni e ritmi, presentiamo un lavoro di memoria, ma anche di rovescio sul presente, per il Centenario della Grande Guerra, convinti che il passato a nulla serve se non riverbera sul presente e non ne modifica la cognizione.
Il filo rosso della parola e delle immagini in essa contenute, diramate nel corpo e nello spazio, si intreccia con le voci antiche che sgorgano ancora oggi in momenti corali e coinvolgenti, per mettere in opera un’esperienza che possa accompagnare a rivedere quegli antichi giorni e meglio comprendere i nostri attuali, così convulsi, così mancanti di prospettiva, così imbastiti in guerre che, pur sembrando in casa d’altri, fin troppo da vicino ci riguardano.
 
Info: Compagnia Teatrincorso - Live Art snc - Candida Mati - +39.346.6050763

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