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In valle di Ledro ricordato lo storico «Obbedisco» di Garibaldi

Le pronipoti di Garibaldi, Anita e Costanza, testimoni delle cerimonie a Bezzecca

Rappresentanze militari e associazioni garibaldine provenienti da tutt’Italia hanno animato oggi a Bezzecca, in valle di Ledro, nel Trentino, le cerimonie ufficiali per la ricorrenza del famoso Obbedisco pronunciato da Giuseppe Garibaldi dopo la vittoria ottenuta 150 anni fa sulla locale guarnigione austro-ungarica, che potenzialmente avrebbe spalancato le porte ai suoi 43 mila volontari nella risalita verso Trento.
La commemorazione ufficiale inserita nell’evento Bezzecca150Obbedisco si è svolta in Piazza Garibaldi e sul Colle di Santo Stefano con la presenza di Anita e Costanza, pronipoti dell’Eroe dei Due Mondi.

Al termine della Messa sul Colle di Santo Stefano, teatro il 21 luglio 1866 della cruenta attaglia tra camice rosse e soldati austriaci, sono state consegnati riconoscimenti da parte delle associazione e della Fondazione Garibaldi e anche la pergamena che inserisce il Comune di Ledro tra i soci onorari.
Nell’intervento Anita Garibaldi ha ricordato lo spirito europeista del suo bisnonno e commentato l’attuale situazione italiana.
«Il nostro Paese oggi ha perso il senso della direzione e il ricordo dei nostri avi capaci di combattere e donare la vita per creare l’Italia, con un contributo umano che non va dimenticato, va onorato, – ha detto. – Oggi il nostro cuore è rivolto ai bambini, sono il nostro futuro.
«Facciamo tutto per loro. Ho le foto dei vostri avi impegnati a fianco di Garibaldi e sono sicuro che molti di voi potranno riconoscerli, come volti familiari.»
Poi un appello. «Rimettiamo il Risorgimento a scuola, come un valore importante di senso civico e di conoscenza della nostra storia, di tutti noi, dei nostri avi.»
 
Oltre al momento istituzionale – che ha visto la presenza dei parlamentari del Trentino, Mauro Ottobre e Vittorio Fravezzi – si sono svolte altre manifestazioni per il ricordo dei 150 anni della Battaglia di Bezzecca del 21 luglio 1866.
Tra queste l’adunata delle diverse associazioni d’arma (compresa una rappresentanza storica dei corpi militari austriaci), la S.Messa in ricordo dei caduti di tutte le guerre, la Sfilata in corteo e salita verso il colle con deposizione delle corone, l’Aperitivo Garibaldino e il Rancio Alpino allestito presso la zona artigianale di Bezzecca realizzato in collaborazione dei Nu.vol.a Alto Garda e Ledro, del Gruppo Alpini di Bezzecca e dell’Associazione Pro Loco di Bezzecca.
Poste italiane hanno messo a disposizione l’annullo filatelico.
 
La cerimonia di oggi segue l’inaugurazione ufficiale della mostra Obbedisco avvenuta giovedì pomeriggio nel piccolo Museo garibaldino della Valle di Ledro e nobilitata dalla presenza di Elide Olmeda, riminese, pronipote del telegrafista Respicio Olmeda Bilancioni, che a Padova ricevette il telegramma con l’Obbedisco e lo consegnò al generale La Marmora, che poi lo diede a Re Vittorio Emanuele II.
Sino al 30 settembre la mostra propone al pubblico i carteggi ufficiali tra Garibaldi, il gen. La Marmora e Re Vittorio Emanuele II.
Pezzo forte è proprio lo scritto inviato il 9 agosto 1866 da Garibaldi in risposta al dispaccio 1073 del generale La Marmora, che chiedeva all’Eroe dei Due Mondi di bloccare ogni azione militare e di rientrare nei confini del Regno.
È la prima volta che i fogli sono visibili al pubblico. Sono arrivati in Trentino dall’Archivio di Stato di Torino dove sono custoditi assieme all’archivio privato di casa Savoia e nel piccolo Musei Garibaldino della Valle di Ledro da domani saranno visibili al pubblico custoditi in una teca di vetro a prova di proiettile e ad atmosfera costante, per evitare il loro deterioramento.
E proprio questi carteggi hanno emozionato Anita e Costanza durante la visita fatta al piccolo Museo che, come ha ricordato il sindaco Renato Girardi, verrà prossimamente trasferito nel vecchio municipio di Bezzecca in una cornice più adeguata, con spazi maggiori rispetto a quelli attuali e grazie al sostegno finanziario della Provincia autonoma, garantito dall’assessore Tiziano Mellarini, potrà accogliere altri cimeli legati alle Guerre di Indipendenza e al Risorgimento.
 
Tra questi anche i risultati del progetto la Mappa Ritrovata, finalizzata a risalire ai nomi e alle provenienze di gran parte dei 43mila soldati del Corpo Volontari Italiani coinvolti nella campagna del Trentino e, in particolare, nella battaglia di Bezzecca.
A promuoverlo sono stati l’associazione Araba Fenice, il Museo Garibaldino ed altre realtà culturali del Trentino e dalla ricerca storica nei 460 faldoni dell’archivio di Stato di Torino gli studiosi Donato Riccadonna, Eleonora Pisoni e Luca Scoz hanno individuato 43.543 nomi che rappresentano la quasi totalità del Corpo Volontari italiani 1866.
Ed è incredibile scoprire che tutte le regioni italiane vi sono rappresentate con 11.112 lombardi, 7.468 emiliani, 6.129 toscani, 1.921 marchigiani, 1.437 piemontesi, 1.275 laziali ma anche 54 sardi, 31 volontari della Basilicata, 27 del Molise e 8 valdostani.
Tra i seguaci di Garibaldi anche persone delle terre italiane dell’allora impero austroungarico: 3.479 veneti, 421 giuliani, 199 trentini e 1 sudtirolese. E di 29 Paesi del Mondo. Tra questi la metà erano studenti di età tra i 18 e 20 anni.
 
E anche futuri grandi personaggi della storia italiana quali, ad esempio, lo scrittore Cesare Abba, il presidente del Consiglio dei ministri Benedetto Cairoli e Giovan Battista Pirelli, fondatore nel 1872 dell’attuale multinazionale: nel 1890 creò il primo pneumatico per bici, nel 1901 il primo pneumatico per autovetture e nel 1909 divenne senatore del Regno d’Italia. Ma anche Nepomuceno Bolognini, fondatore della Sat (Società Alpinistica Tridentina) antesignana dell’attuale Cai
La Mostra rimarrà aperta sino al 30 settembre. Tra le principali realtà coinvolte nell’evento «Bezzecca150Obbedisco» vi sono Provincia Autonoma di Trento (Assessorato alla Cultura e Servizio Protezione Civile di Trento), Fondazione Museo Storico del Trentino, Rete Museale Ledro (ReLED), Muse di Trento, Museo Garibaldino e della Grande Guerra, Rete Trentino Grande Guerra, Consorzio Turistico della Valle di Ledro, Mag - Museo Alto Garda e Pro Loco di Bezzecca.

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