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«Sui fronti del ricordo: fascismo e guerra», il documentario

Frutto della collaborazione tra la scuola secondaria di primo grado di Vigolo Vattaro, la Fondazione Museo storico del Trentino e il Comune Altopiano della Vigolana

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È stato presentato ieri sera al teatro di Vigolo Vattaro il documentario «Sui fronti del ricordo: fascismo e guerra», frutto della collaborazione tra la scuola secondaria di primo grado di Vigolo Vattaro, la Fondazione Museo storico del Trentino e il Comune Altopiano della Vigolana.
Il progetto aveva l'obiettivo di accompagnare gli studenti nello studio della storia attraverso la storia locale e la conoscenza di persone, luoghi, documenti secondo una metodologia didattica che li ha visti protagonisti del loro processo di apprendimento.
Alla serata sono intervenuti Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento, David Perazzoli, sindaco del comune di Altopiano della Vigolana, Sara Turrini, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro, Giuseppe Ferrandi, direttore generale della Fondazione Museo storico del Trentino.
 
Al termine della proiezione la consegna dei diplomi ai testimoni presenti in sala e la presentazione degli studenti coinvolti nel progetto.
«Questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Ugo Rossi – ha un forte carattere di innovazione. Un grazie quindi va alla scuola per aver voluto mettersi in gioco, per aver saputo collegare quello che si fa tra i banchi con la propria comunità.
«Un grazie va ai nonni, ai testimoni per quello che ci hanno lasciato non solo in termini di ricordi ma soprattutto di valori. Tutte le generazioni hanno il dovere di ricordare da dove proviene la nostra autonomia.
«La storia è importante perché ci permettere di capire quello che è stato ma anche perché ci offre la possibilità di costruire la nostra identità.»
 
La memoria, la più immediata e al tempo stesso la più efficace, catturata attraverso le immagini e le parole di testimoni privilegiati, è stata il tema di fondo di un originale progetto realizzato all’interno delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado di Vigolo Vattaro, in coproduzione con la Fondazione Museo storico del Trentino e il Comune Altopiano della Vigolana.
Da questa iniziativa di protagonismo giovanile e scambio intergenerazionale sono nati due documentari, e un terzo è in corso di realizzazione, che intrecciano memorie, ricordi,foto di famiglia e di battaglie, capaci di fissare e valorizzare i cambiamenti e gli avvenimenti che hanno segnato la vita della comunità di Vigolo Vattaro e dell’Altipiano della Vigolana, prima, durante e dopo le due guerre mondiali.
 

 
«Quello che vedremo – ha spiegato la dirigente Sara Turrini – è il frutto della memoria e di un lavoro pedagogico. La scuola non ha solo il compito di insegnare, ma anche di incentivare ad essere custodi della memoria e delle storie locali.
«I ragazzi hanno fatto un lavoro di ricerca storica, di costruzione del set cinematografico, di scelta dei racconti. La scuola si è aperta così al territorio in cui vive. Siamo qui per restituire alla comunità queste storie.»
 
«Questo progetto – ha sottolineato Giuseppe Ferrandi – ha visto protagonisti da un lato i ragazzi e dall'altro i testimoni. La scuola ha svolto una funzione di cerniera tra generazioni diverse. Questa modalità di raccontare la storia ci permette di fare comunità.»
Il progetto - seguito per la scuola di Vigolo Vattaro dal professor Luca Avancini, per la Fondazione Museo storico del Trentino dal regista Lorenzo Pevarello e per il Comune Altopiano della Vigolana dalla responsabile del Servizio Biblioteca Franca Rigotti - è giunto a compimento attraverso varie fasi distinte: punto di partenza sono state le interviste agli anziani della comunità, effettuate in classe con la metodologia della narrazione autobiografica.

Le riprese video sono state poi curate direttamente dagli studenti, che hanno provveduto a trasformare l’aula di lezione in un piccolo set cinematografico.
Durante la seconda fase del lavoro i ragazzi hanno selezionato alcune vecchie fotografie dei vari paesi e hanno effettuato riprese in esterno negli stessi luoghi per cogliere e documentare trasformazioni e cambiamenti nel paesaggio.
I materiali cinematografici utilizzati per la realizzazione del documentari sono stati forniti dalla Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

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