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«1809, luoghi della memoria. Sulle tracce di Andreas Hofer

Sottoscritta la collaborazione fra Fondazione museo storico del Trentino e Museum Passeier: al via il progetto

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Il presidente Fugatti presenta il progetto.

Prima di presentare il progetto, che condividiamo perché metterà fine a una stolta diatriba nazionalista, una considerazione.
Quello che accadde nel periodo napoleonico fu qualcosa che rivoluzionò il mondo di allora e originò quello che abbiamo oggi. Senza Napoleone, la rivoluzione Francese sarebbe rimasta nei Campi Elisi e l’Europa sarebbe arretrata di almeno un secolo rispetto ad oggi.

L’Ancien Régime (cioè tutto il resto d’Europa) provò a bloccare Napoleone. Una questione di sopravvivenza.
Nel mezzo di questo cataclisma epocale, vennero spazzate vie antiche e splendide realtà come la Serenissima Repubblica di Venezia e il Principato Vescovile.
Napoleone e gli Asburgo si combatterono anche in Trentino, ognuno con i propri alleati.

E in mezzo a questa lotta tra giganti, un personaggio ebbe coraggio di ribellarsi. Andrea Hofer. E riuscì a farlo in maniera egregia, perché aveva la popolazione del Tirolo e del Trentino dalla sua.
Ma la disparità era improponibile e, ovviamente, alla fine soccombette.
È dunque a tutti gli effetti un eroe popolare di quei territori che oggi formano l’«Euregio» e come tale merita tutti gli onori che spettano agli eroi, anche se l’episodio è passato inosservato alla stragrande maggioranza degli europei. È un grande piccolo eroe.

Oggi l’Europa delle Regioni dovrebbe celebrarlo come tale.
Un eroe schiacciato dai due giganti in mezzo ai quali si è trovato, perché è stato tradito anche dagli Asburgo: quando Hofer è stato fucilato a Mantova, Napoleone Buonaparte si sposava a Vienna con Maria Luisa D’Austria.



Si intitola «1809, luoghi della memoria. Sulle tracce di Andreas Hofer» ed è un progetto coordinato dal punto di vista scientifico ed organizzativo dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Museum Passeier, con la collaborazione della Federazione Schützen del Trentino, per valorizzare alcuni dei luoghi legati alla figura di Andreas Hofer e all'insurrezione del 1809.
Oggi in Provincia autonoma, alla firma dell'accordo fra i due enti museali, sono intervenuti: il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il presidente e il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, rispettivamente Giorgio Postal e Giuseppe Ferrandi, il sindaco di San Leonardo in Passiria Konrad Pfitscher, il presidente del Museum Passeier di San Leonardo in Passiria Albin Pixner e il presidente della Federazione Schützen del Trentino Enzo Cestari.
«All'indomani del Forum Europeo di Alpbach presentiamo un progetto di ampio respiro – sono state le parole del presidente Fugatti – su alcuni temi comuni dell'Euregio, come l'identità, l'autonomia, la nostra storia di territorio di confine.
«Un progetto che abbiamo intenzione di portare alla prossima assemblea del Gect. Proprio ieri ho avuto modo di confrontarmi con il Landeshauptmann del Tirolo, Günther Platter, che abbiamo invitato in Trentino in autunno, per iniziare a lavorare su alcuni progetti in comune.»
 
Ad entrare nel dettaglio è stato il direttore Ferrandi che ha illustrato come siano stati individuati una decina di luoghi legati alla vita di Andreas Hofer e all'insurrezione del 1809, nei quali intervenire con una targa che contestualizzi la zona dal punto di vista storico, dotata di QR Code per accedere ad approfondimenti, iconografia e materiale informativo in tre lingue, italiano, tedesco e inglese.
«Un progetto che vede quale partner fondamentale il Museum Passeier -– ha proseguito Ferrandi – e che verrà portato all'assemblea del Gect per il coinvolgimento di Land Tirol e Alto Adige/Südtirol.
«Vogliamo arrivare alla scadenza del febbraio 2020, quando Mantova inaugurerà il Museo dedicato ad Andreas Hofer – sono state le conclusioni di Ferrandi – con un progetto dell'Euregio dedicato a questa figura di cui ancora non c'è piena consapevolezza storica.»
 
Quindi il comandate degli Schützen trentini, Cestari, ha spiegato che nella figura di Hofer siano racchiusi secoli di storia, di tradizioni e di costumi delle genti tirolesi e che l'obiettivo di lungo termine è quello di «costruire un sentiero ideale che unisca Mantova, dove Hofer è stato fucilato, con Innsbruck, dove sono conservate le spoglie».
«I nostri due territori sono legati dall'Autonomia che ha una base politica ma anche storica e Hofer fa parte di questa storia comune», – è stato il commento del sindaco Pfitscher, mentre il direttore Pixner ha spiegato come nel Museo non sia presente una celebrazione di Hofer, quando piuttosto un approfondimento della figura di questo condottiero che è vissuto 200 anni fa.
Il progetto, che prenderà corpo nel corso dell'autunno con la posa delle prime targhe: "Rientra pienamente dentro la nostra missione codificata dallo statuto - ha concluso il presidente della Fondazione Postal - e ci consentirà di approfondire ulteriormente la figura hoferiana che, in passato, è stata strumentalizzata dai nazionalismi, e di rafforzare la storia comune fra Trentino e Alto Adige".
In conclusione la firma fra i referenti dei due enti museali, il Museum Passeier e la Fondazione museo storico del Trentino.
 

 
 Questi 11 dei luoghi individuati sul territorio trentino 
- Cles: presenza di Andreas Hofer dal 1783 al 1784, presso i de Miller, per apprendere l’italiano e il mestiere dell’oste-contadino.
- Ballino: presenza di Andreas Hofer dal 1785 al 1788, presso la locanda Armani al passo del Ballino, per apprendere l’italiano e il mestiere dell’oste-contadino.
- Predazzo: 20 marzo 1809, sollevazione popolare contro la coscrizione militare obbligatoria imposta dal governo bavarese; è il prodromo dell’insurrezione hoferiana.
- Vezzano: 21 aprile 1809, arrivo dei rivoltosi della valle di Non e sollevazione della popolazione nella Valle dei Laghi, scontro a fuoco con il presidio francese.
- Volano: 24 aprile 1809, battaglia nel paese tra l’esercito asburgico appoggiato dai sollevati tirolesi e quello francese.
- Mori: 24 aprile 1809, contrattacco dell’esercito francese all’arrivo in paese dei sollevati tirolesi provenienti dall’Alto Garda.
- Revò: 6 luglio 1809, Andreas Hofer chiama a congresso i responsabili comandanti della zona, per organizzare la difesa territoriale.
- San Romedio: 7 luglio 1809, pellegrinaggio di Andreas Hofer al santuario, accompagnato da 600 Schützen.
- Lavis: 2 ottobre 1809, eccidio presso la chiesa di Loreto. 60 tirolesi fatti prigionieri sono fucilati dai francesi.
- Tione: 28 novembre 1809, i francesi soffocano l’ultimo nucleo di resistenza in Trentino.
- Ala: 2 febbraio 1810, ultima notte di Andreas Hofer in Tirolo nel suo viaggio da prigioniero verso Mantova.
 

 
 Biografia 
Andreas Hofer nacque il 22 novembre 1767 presso il maso Sandhof in Val Passiria, figlio di Josef Hofer e di Maria Aigentler. All’età di 3 anni rimase orfano di madre e a quella di 7, nel 1774, perse anche il padre. Josef Griner, marito di Anna, sorella maggiore di Andreas, si prese carico della famiglia.
Terminata la scuola elementare Andreas fu mandato nel Tirolo italiano, per imparare la lingua e apprendere il mestiere di oste e contadino.
Fu a Cles, presso la famiglia de Miller, dal 1780 al 1785 e poi a Ballino, presso la locanda Armani-Zanini, fino al 1788. Ritornato a gestire il maso di famiglia, si sposò nel 1789 con Anna Ladurner di Lagundo, dalla quale ebbe sette figli.
Nel 1790 fu eletto rappresentante della Val Passiria nel Landtag (Consiglio regionale) e nel corso della prima guerra di coalizione, nel 1796-97, fu impegnato al Passo del Tonale, al comando degli Schützen della Passiria.
 
Per il suo carisma e i numerosi contatti che aveva allacciato durante la sua permanenza nel Tirolo italiano e nella sua professione di oste, Andreas Hofer fu scelto tra le persone fidate che potessero fungere da tramite tra il governo austriaco e la popolazione tirolese, nei preparativi della sollevazione della popolazione della regione, che dovevano accompagnare l’apertura della guerra tra la Francia e l’Austria.
Fu impegnato sul finire di aprile del 1809, negli eventi che portarono alla cacciata dal Trentino delle truppe franco-bavaresi. Dopo la seconda battaglia del Bergisel, nel mese di maggio, Hofer diventò comandante supremo della regione e nel mese di agosto, dopo la terza battaglia del Bergisel, si insediò a Innsbruck come reggente del Tirolo.
All’inizio di novembre, con la soppressione da parte dei francesi della sollevazione popolare tirolese, Hofer si ritirò nella propria valle.
Si rifugiò con la famiglia presso una malga sulle montagne della Passiria dove fu catturato dai francesi il 27 gennaio 1810. Fu condotto a Mantova e qui fucilato il 20 febbraio 1810.

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