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Rotaliana: pochi spazi per i giovani, perché? – Di Daniele Bebber

Nostra intervista al vicesindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser, e al coordinatore dello Spazio Giovani di Mezzocorona, Andrea Negri

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Dobbiamo ritenerci fortunati a vivere in una provincia benestante rispetto al resto d’Italia. Per i giovani cosa offre in termini di svago?
Dal punto di vista delle attività, Mezzocorona e la Piana sono piuttosto fornite. Come locali da divertimento non proprio.
Cerchiamo di capire il perché di questo fatto, intervistando il vice sindaco di Mezzocorona Mattia Hauser.
 
Secondo Lei, il Comune di Mezzocorona, offre abbastanza opportunità per il tempo libero dei ragazzi?
«Questa Amministrazione come le precedenti, ha cercato di dare risposte a questa importante esigenza. Fra le altre ricordo come il comune di Mezzocorona nel 2007 sia stato promotore con gli altri Comuni della Piana Rotaliana attraverso il Tavolo di lavoro delle Politiche Giovanili, dei piani giovani di zona.
«Piano giovani che ogni anno presenta iniziative rivolte ai ragazzi, ideate e realizzate dai giovani stessi o da associazioni, privati, enti presenti sul territorio della Rotaliana.
«Parallelamente si è continuato ad investire sulle nostre strutture, materiali e umane, realizzando presso il centro Polivalente Sottodossi la nuova sede del Centro Giovanile, attivo sul territorio dal 1994, prima come Telemaco ora come Spazio Giovani.»
 
Per entrare nello specifico della questione, abbiamo sentito il coordinatore dell’équipe educativa che da un paio d’anni opera allo Spazio Giovani di Mezzocorona, Andrea Negri.
Ci può spiegare come è strutturato lo spazio giovani polivalente nominato prima dal vice sindaco Hauser?
«Quest’area comprende circa 370 mq, suddivisi in sale per svolgere varie attività: sala dove far quattro chiacchiere in compagnia, giocare insieme a biliardo o ad altri giochi più tecnologici e una sala musica all’avanguardia.
«Diciamolo, quest’ultimo ambiente, è un po’ “il fiore all’occhiello” (la colonna portante del centro). Al suo interno oltre ad imparare a suonare uno strumento grazie all’aiuto dell’educatore competente, un singolo o un aspirante gruppo musicale può registrare un proprio “demo”.
«Lo Spazio Giovani è un luogo d’incontro per i ragazzi del paese, dove possono incontrare degli educatori preparati ad ascoltarli e cogliere i loro bisogni per creare insieme attività e progetti che mirano a promuovere il benessere adolescenziale.»
 
Cosa può dirci riguardo al regolamento e gli orari della struttura?
«L’orario di apertura va dalle 16 alle 19 dal lunedì al venerdì con qualche apertura serale.
«L’ingresso allo Spazio Giovani è gratuito, vengono accolti i ragazzi da ogni paese della piana, con un’età compresa tra gli 11 e i 25 anni.»
 
Organizza abbastanza attività durante l’anno?
«Lo Spazio Giovani propone varie attività nel corso dell’anno: da quelle ludico-ricreative a quelle più culturali. Da un paio d’anni è molto positiva la collaborazione con la scuola media di Mezzocorona.
«Uno dei progetti, a cui teniamo molto, è l’Help Scuola!, un pomeriggio a settimana rivolto ad alcuni studenti delle medie dove possono svolgere i loro compiti grazie all’aiuto di studentesse volontarie delle superiori.»
 
Attualmente state pensando a qualche attività da svolgere durante l’anno?
«Come dicevo, diversi sono i progetti in cantiere. Con i ragazzi più grandi gli educatori stanno preparando EXPOniamoci: un evento pubblico che si svolgerà il prossimo 10 maggio a Mezzocorona.
«Il progetto biennale proposto e approvato dal Piano Giovani di Zona mira a rendere protagonisti i giovani della piana rotaliana nella creazione e nella gestione di un evento per la popolazione.»
 
Ci può spiegare in cosa consiste questo progetto?
«Si tratta di un evento pubblico creato dai giovani per i giovani. Lo scopo è quello di promuovere i giovani talenti della Piana: dall’arte alla musica, dalla cultura allo sport. Il tutto verrà esposto presso gli spazi esterni di palazzo Martini, il 10 maggio 2014 a Mezzocorona.»
 
Prima ci ha nominato A.P.P.M. : ci può spiegare in generale cos’è?
«L’acronimo completo è A.P.P.M. ONLUS. Il significato è Associazione Provinciale Per i Minori. Il progetto Spazi Giovani Rotaliana presente da gennaio 2014 in gran parte dei comuni della Piana, tranne Mezzolombardo e Faedo, è gestito da APPM: realtà del privato sociale che opera in Trentino da oltre trent’anni.»
 
Un’ultima domanda: il bar sottostante e l’oratorio, sono strutture a sé oppure no?
«Il bar è un esercizio commerciale, gestito in convenzione con l’Amministrazione Comunale.
«Lo Spazio Giovani APPM, nel tentativo di promuovere ed implementare delle azioni rivolte ai giovani e alle loro famiglie, cerca di sviluppare una sempre più solida collaborazione con i gestori del bar I Campetti».
 
Ora torniamo a parlare con Mattia Hauser, per porgli il secondo problema riscontrato nella zona.
Per quanto riguarda i locali, secondo lei sarebbe possibile aprirne uno in zona?
«Queste sono iniziative legate al privato e a quanto questo può rischiare ed investire, purtroppo non è facile far coesistere la voglia dei giovani di ritrovarsi e divertirsi, con la necessità di garantire alla Comunità il relax e la quiete notturna.
«È evidente come i locali che propongono musica nei centri abitati, nonostante il rispetto delle regole Comunali e Provinciali, siano comunque a rischio lamentele e/o denunce da parte dei residenti, sempre meno disposti a tollerare.
«L'Amministrazione Comunale non può fare che rispettare e garantire i diritti dell'uno e dell'altro, cercando dove possibile, di adoperare anche il buon senso.»
 
Se c’erano altri locali in passato perché sono stati chiusi?
«Per trovare locali dedicati esclusivamente alla musica ed al ballo sul territorio di Mezzocorona, credo si debba tornare indietro di 40 anni.»
 
Lamentele dagli abitanti?
«Probabilmente i ragazzi e non solo, sarebbero felici di avere un locale del genere in zona, ma segnalazioni o lamentele a riguardo non sono arrivate.»
 
A cura di Daniele Bebber

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