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Sabato 19 sarà aperto all’Aquila il presepio dei Trentini

Con le autorità religiose dell'Abruzzo i vertici delle due province Lorenzo Dellai e Stefania Pezzopane

Si svolgerà a L'Aquila nella piazza della Fontana Luminosa sabato 19 dicembre alle ore 17 la cerimonia di apertura del presepe che i maestri del legno della Val di Fiemme hanno scolpito per gli amici d'Abruzzo.

Con le autorità religiose il vescovo Giuseppe Molinari e il vescovo ausiliario Giovanni D'Ercole, i vertici delle due province Lorenzo Dellai e Stefania Pezzopane, il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente, l'assessore trentino alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami, il sindaco di Tesero Gianni Delladio, il presidente dell'Associazione amici del Presepio di Tesero Walter Deflorian e il presidente dell'Azienda per il Turismo di Fiemme Piero Degodenz.

Il presepio a grandezza naturale è composto da 12 figure realizzate dai maestri scultori della valle trentina, gli stessi che, nel 2006 e nel 2007, scolpirono pastori, donne, Re Magi, pecore e altri animali per il presepe di piazza San Pietro a Roma.

Fu grazie alla tradizione presepistica di antica data di Tesero in val di Fiemme che il Trentino fu chiamato a collaborare con la Santa Sede nell'allestimento del presepe di Piazza San Pietro nel 2006 e nel 2007.
Le mani di quegli stessi maestri del legno hanno creato la Madonna, Gesù Bambino, San Giuseppe, due pastori, due donne, un bambino, l'angelo annunciante e i Re Magi che compongono il presepe allestito dai Trentini in piazza della Fontana Luminosa a L'Aquila.

La solidarietà che il Trentino ha voluto portare in Abruzzo all'indomani del drammatico terremoto del 6 aprile si esprime anche nella condivisione del Natale con gli amici abruzzesi.
Festa di gioia per la nascita di Gesù e occasione importante per condividere speranza e nuova fiducia.

Sabato 19 dicembre alle 17 davanti al presepe allestito in piazza della Fontana Luminosa si svolgerà una cerimonia alla presenza delle autorità civile e religiose delle due province e dei comuni di L'Aquila e di Tesero: Lorenzo Dellai presidente della Provincia autonoma di Trento, Lia Giovanazzi Beltrami assessore trentina alla solidarietà internazionale e coordinatrice del Tavolo trentino per l'Abruzzo, Stefania Pezzopane presidente della provincia de L'Aquila, Massimo Cialente sindaco de L'Aquila, Giuseppe Molinari vescovo de L'Aquila, Giovanni D'Ercole vescovo ausiliario de L'Aquila, Gianni Delladio sindaco di Tesero, Walter Deflorian presidente dell'Associazione amici del Presepio di Tesero, Piero Degodenz presidente dell'Azienda per il Turismo della Val di Fiemme.

La Provincia autonoma di Trento ha realizzato in Abruzzo (a Coppito, Stiffe, San Demetrio, Sant'Angelo e Onna) 241 casette antisismiche. Altri 134 alloggi sono in via di definizione a San Demetrio Subequana, a San Demetrio Cardamona e San Demetrio Collarino.

La squadra della Protezione civile trentina guidata dall'ingegner Raffaele De Col comprende professionisti permanenti e squadre di volontari che si alternano in Abruzzo dal giorno successivo al dramma.
Una potente macchina organizzativa in grado di accorrere con massima tempestività per prestare soccorso e per seguire con competenza tutte le fasi della ricostruzione.

Ma al di là dell'efficienza del grande team trentino che ha fatto sì che alcune comunità affrontino l'inverno dentro una calda casetta di legno e non in una tenda, ciò che è importante sottolineare è il dono che gli abruzzesi hanno restituito alle centinaia di volontari trentini e cioè l'opportunità di continuare a credere nel valore fondante di una comunità: la solidarietà.

Passione, generosità e competenza compensate da rapporti umani che, nelle situazioni di emergenza e abbandonate le facili ipocrisie e slealtà, generano da ambo le parti dinamiche di relazione che fanno grandi gli uomini e nutrono valori fondamentali come l'ascolto, l'aiuto, la comprensione dell'altro.
Per questo il presepe che i Trentini portano a L'Aquila vuole anche essere un segno di ringraziamento a tutta la comunità abruzzese.

LA TRADIZIONE DEL PRESEPE

Sono i lasciti testamentali che ci raccontano quanto sia radicata la tradizione presepistica in Val di Fiemme e a Tesero in particolare. Sono diverse infatti le persone del paese che ricevono in eredità antichi e preziosi presepi. Una tradizione che ha le sue radici fin dai tempi in cui i «segantini» (coloro che lavoravano nelle segherie veneziane azionate dalla forza dell'acqua) lavoravano nel Principato vescovile di Bressanone e da lì avevano importato l'arte di intagliare quei pezzi di legno, avanzi dei lavori di segheria.

Lì, gli antenati trentini, avevano osservato mani esperte sbozzare il legno per dar forma al Bambinello, alla Madonna, a San Giuseppe. Da quegli artigiani-artisti avevano imparato l'abilità della scultura lignea ereditando anche la passione e l'amore per la rappresentazione della Sacra Famiglia.
E quella devozione, quella voglia di ideare e scolpire il proprio presepe è stata tramandata di padre in figlio e da Tesero si è diffusa, in tempi più recenti, in tutto il territorio della Provincia autonoma.

Ecco che, da qualche anno, in molte valli trentine l'allestimento dei presepi nelle case dei paesi non rimane più relegato ad uno spazio interno, privato, ma attraverso la preparazione all'esterno, nelle pertinenze dell'abitazione, diventa anche momento di aggregazione importante.

IL PRESEPE DEI TRENTINI

Grazie alle competenze che l'Associazione Amici del Presepio di Tesero ha acquisito da più di 40 anni già nel 2006 e poi ancora l'anno successivo, la Santa Sede - per la prima volta da quando Papa Giovanni Paolo II nel 1982 aveva voluto in piazza San Pietro la Sacra Rappresentazione - aveva individuato nella Provincia autonoma di Trento il soggetto che poteva collaborare nell'allestimento del presepe in grandezza naturale di Piazza San Pietro, luogo simbolo della Cristianità.

L'esperienza aveva trovato in un pellegrinaggio (700 persone che avevano partecipato all'udienza generale di Benedetto XVI) la sua conclusione più naturale ed era stata di grande soddisfazione sia per il Vaticano - che aveva chiesto nuovamente la collaborazione per il presepe del Natale successivo, quello del 2007 - sia per la Provincia autonoma che aveva accolto con entusiasmo l'invito del Cardinal Bertone e di Monsignor Layolo.

Lo scorso anno il Cardinal Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, già segretario di Giovanni Paolo II, ha chiesto al Trentino di allestire a Cracovia nel Santuario della Divina Misericordia di Lagiewniki una mostra dedicata alla tradizione presepistica trentina. Le Natività, alcune antiche e altre di più recente realizzazione ad opera dei maestri del legno della Val di Fiemme, sono state visitate in poco più di un mese da oltre 100.000 persone.
Anche in questo caso un pellegrinaggio della comunità trentina ha concluso la collaborazione della Provincia autonoma di Trento con l'Arcidiocesi della capitale storica polacca. Oltre 250 persone hanno visitato e pregato in alcuni luoghi di culto della Polonia e nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.


«Il presepe dei Trentini a L'Aquila» si concluderà con un pellegrinaggio che toccherà importanti luoghi di culto come Loreto, San Giovanni Rotondo, il santuario di San Gabriele, Assisi. Il pellegrinaggio è in programma dal 21 al 24 gennaio 2010.
Su www.presepitrentini.it e www.presepiditesero.it è possibile scaricare il modulo di adesione al pellegrinaggio.

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