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Spazio De Gasperi: attivato il percorso virtuale

Il sindaco Ianeselli: «Iniziativa che unisce rigore storico e nuove tecnologie» - Ferrandi: «Grande occasione educativa»

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Inaugurato il 18 gennaio 2020 e visitato pochi giorni dopo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Spazio De Gasperi è un’esposizione permanente di oggetti, immagini e documenti relativi alla vita dello statista trentino Alcide De Gasperi, realizzata a Palazzo Thun grazie alla donazione di Maria Romana De Gasperi al Comune di Trento e alla Fondazione Museo storico del Trentino.
A 75 anni dallo storico discorso di Alcide De Gasperi alla conferenza di pace di Parigi, la Fondazione Museo storico dà nuovo impulso a questo luogo così importante per la città di Trento con un percorso virtuale, figlio anche dell’emergenza sanitaria che ci accompagna ormai da mesi.
 
Presentata stamattina a palazzo Geremia, anche grazie a un contributo video della figlia dello statista Maria Romana, l'esposizione online è, come ha spiegato il direttore del Museo storico Giuseppe Ferrandi, «una grande occasione educativa rivolta alle giovani generazioni» che forse poco conoscono «del legame tra De Gasperi e la città di Trento» e di un pensiero che ancora oggi è «un punto di riferimento fondamentale».
 
Pure Elena Tonezzer, curatrice del percorso, ha sottolineato la valenza didattica dell'iniziativa, che illumina la figura di De Gasperi con materiali poco conosciuti, documenti, video della figlia Maria Romana ricchi di aneddoti e di informazioni.
Per l'assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli la versione virtuale della mostra ha il merito di «far conoscere un gioiello, un tesoro prezioso che non ha avuto molte visite a causa della pandemia».
 
Paolo Magagnotti, curatore della donazione all'Amministrazione comunale, si è soffermato sul «viaggio del pane» di De Gasperi, mentre il presidente del consiglio comunale Paolo Piccoli ha evocato «la concretezza e il pragmatismo» dello statista, «impegnato già durante la sua esperienza di consigliere comunale d'opposizione tra il 1909 e il 1914 per le periferie e il suffragio universale esteso alle donne».
 
A concludere la presentazione è stato il sindaco Franco Ianeselli, che ha sottolineato la capacità del Museo storico di coniugare in questa iniziativa «rigore storico e nuove tecnologie» e ha richiamato la «dimensione del confine», costitutiva dell'esperienza politica di De Gasperi.
«È proprio la natura di città di frontiera a far sì che Trento possa aspirare ad essere una città europea: perché essere un avamposto significa essere costretti a cercare dei punti di equilibrio esercitando quel 'realismo lungimirante' di cui De Gasperi, come ha sottolineato Marta Cartabia, è stato maestro.»
 
Il dibattito scientifico che si è aperto nell’ambito della museografia italiana e internazionale, relativo alla versione digitale di mostre e musei, ha avuto un grande fervore durante l’esperienza della pandemia.
L’impossibilità di accedere fisicamente ai luoghi della cultura per lunghi periodi in tutto il mondo ha provocato un'accelerazione teorica e concreta, dalla quale la Fondazione Museo storico non si è esentata.
La Fondazione ha affrontato queste tematiche promuovendo la riflessione tra gli addetti ai lavori e sperimentando varie soluzioni (ad esempio con la mostra dedicata a Chiara Lubich e riproponendo il contenuto della mostra A colpi di matita).
 
L’impianto del percorso virtuale dedicato allo Spazio De Gasperi è il risultato di un insieme di riflessioni e studi di carattere metodologico storico e comunicativo.
La consulenza tecnica dello Studio xycomm ha contribuito ad individuare lo stile comunicativo più opportuno grazie alla loro esperienza in questo settore.
Il percorso non vuole fornire una semplice riproposizione dei documenti presenti a Palazzo Thun, piuttosto incuriosire e spiegare il progetto, auspicando una visita reale allo spazio fisico di via Belenzani.
Il tour virtuale è composto da una pagina di presentazione del progetto, valorizzata dalle clip del sindaco di Trento Franco Ianeselli, del presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli, e di Paolo Magagnotti, che illustrano l’importanza dello spazio in rapporto alla città di Trento, l’esperienza di De Gasperi come politico municipale e la generosa donazione della figlia dello statista Maria Romana.
 
Un’altra sezione del percorso è dedicata alla vita del politico trentino, secondo la cronologia più condivisa dalla storiografia, e promuove alcuni dei documenti esposti, scelti per importanza e capacità evocativa.
Tutte le sezioni che compongono il percorso offrono una selezione di brani tratti da una lunga intervista rilasciata dalla signora Maria Romana al direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.
I brani del video registrato nella casa di Sella Valsugana accompagnano il pubblico con aneddoti e riflessioni, che rendono evidente l’importanza del ruolo della figlia dello statista sia rispetto al suo valore di testimone sia di donatrice.
Nella sezione didattica è presente un video che sintetizza le principali tappe della vita di De Gasperi, risultato delle dichiarazioni di alcuni storici locali.
Si trovano infine le informazioni per contattare il settore della Fondazione Museo storico che si occuperà delle attività rivolte alle scuole e agli adulti, una volta che l’emergenza sanitaria sarà risolta.

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Luciana 10/08/2021
Mi fa piacere ricordare che De Gasperi, Presidente del Consiglio, fu accompagnato in Basilicata, e in particolare a Matera, da mio zio, parlamentare D. C. Michele Marotta. Ho una bellissima foto che conferma la presenza dei due politici a Matera.
Altro motivo di orgoglio, è ripensare al docufilm "La via di De Gasperi" prodotto dal Museo Storico di Trento e dalla società di produzione cinematografica Decima Rosa, fondata da mio figlio Aurelio Laino che insieme alla regista Elena Negriolli intervisto' più volte la signora Maria Romana e tante persone che avevano avuto il privilegio di conoscere il grande Statista.
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