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«Il ritorno della guerra in Europa»

Giovedì 18 agosto la Lectio degasperiana con Sergio Fabbrini

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Sono passati 70 anni da quando, il 27 maggio 1952, Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi, già riuniti nella Comunità europea del carbone e dell’acciaio, sottoscrivevano l’accordo istitutivo della Comunità europea di difesa (CED), che avrebbe dovuto portare alla costituzione di un esercito unico europeo. Un trattato su cui De Gasperi investì tutte le sue ultime energie e la sua autorevolezza personale, vedendovi la strada maestra per superare definitivamente la frammentazione della politica estera europea.
Il progetto della CED naufragò, ma il seme di un’unità europea innovativa era stato gettato e, sia pure attraverso una complessa costruzione istituzionale, le intuizioni degasperiane hanno mostrato nel tempo la loro validità.
 
Aver proiettato la storia europea nel futuro piuttosto che sul passato è stata la chiave per fare della democrazia il perno dell’evoluzione istituzionale di un intero continente. Oggi tuttavia la drammatica invasione dell’Ucraina da parte della Federazione russa sta rivelando tutta la fragilità di una pace «pigra», fondata, con esagerato ottimismo, su equilibri che si erano immaginati fissati una volta per tutte.
La diciannovesima edizione della Lectio degasperiana si dispone a fare i conti con «Il ritorno della guerra in Europa», con ciò che De Gasperi e la sua generazione avevano vissuto.
Uno dei massimi esperti internazionali di relazioni internazionali e di scienza politica, il prof. Sergio Fabbrini ci aiuterà a muoverci tra attualità e storia, cercando nel pensiero e nell’opera dello statista trentino spunti efficaci per rispondere alle urgenti domande che la situazione internazionale ci pone.
 
La Lectio si terrà il 18 agosto alle 17 nelle giornate in cui ricorre l’anniversario della morte dello statista di Pieve Tesino e quest’anno sarà anche l’occasione per fare memoria della figlia primogenita dello statista, Maria Romana De Gasperi, recentemente scomparsa.
Se ne incaricherà lo stesso Presidente della Fondazione, prof. Giuseppe Tognon, attraverso un breve intervento intitolato «Padre e figlia. Un ricordo di Maria Romana De Gasperi».
 
  Il relatore 
Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Professore di Scienza politica e relazioni internazionali e Intesa Sanpaolo Chair on European Governance presso l’Università LUISS Guido Carli, dove ha fondato e diretto la School of Government dal 2010 al 2018, Sergio Fabbrini (1949) è stato inoltre fondatore e Direttore della School of International Studies dell’Università degli Studi Trento dal 2006 al 2009. È stato Pierre Keller Professor presso la Harvard Kennedy School of Government nel 2019-2020. È Recurrent Visiting professor presso la University of California di Berkeley (USA).
Ha insegnato in diverse università degli Stati Uniti, della Cina, del Giappone, dell’America Latina e dell’Europa. È stato Jemolo Fellow presso il Nuffield College di Oxford e Jean Monnet Chair Professor presso il Robert Schuman Center for Advanced Studies, European University Institute, di Fiesole, Firenze.
 
È stato Direttore della «Rivista Italiana di Scienza Politica» dal 2004 al 2009, il primo direttore dopo Giovanni Sartori che l’ha fondata nel 1971. È autore e curatore di decine di volumi e di centinaia di saggi scientifici, tradotti in sette lingue, che gli sono valsi diversi premi scientifici internazionali e nazionali. È inoltre editorialista del quotidiano Il Sole 24 Ore; impegno per il quale è stato insignito nel 2017 del Premio Altiero Spinelli che gli è stato consegnato a Ventotene. Nel 2021-2022 è stato membro del Comitato Scientifico della Conferenza sul futuro dell’Europa, nominato dal Governo Draghi, di cui ha presieduto il Gruppo su «Democrazia e Stato di Diritto in Europa». Dal 2020 è Special Advisor del Commissario europeo Paolo Gentiloni per i temi legati alla riforma della governance europea. È considerato a livello internazionale uno dei maggiori studiosi di Scienza politica.

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