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Letta e Cornelissen protagonisti della Lectio degasperiana 2017

A Pieve Tesino sul tema «De Gasperi - Adenauer. Italia - Germania. Ieri, e oggi?»

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 Cecilia e Paola De Gasperi con Letta.
 
C’erano oltre 400 persone oggi a Pieve Tesino, paese natale di Alcide De Gasperi, per la quattordicesima edizione della Lectio degasperiana, l’evento pubblico che la Fondazione organizza per onorare la memoria dello statista trentino nei giorni dell'anniversario della sua morte.
Ogni anno un tema inedito e una figura d’eccellenza per approfondire aspetti della storia italiana e trentina, della figura dello statista, della democrazia.
Dopo l’edizione 2016 del decennale dell’inaugurazione del Museo della Casa natale di De Gasperi, che ha visto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quest’anno la Fondazione ha invitato Enrico Letta e Christoph Cornelissen che poco fa, nella tensostruttura accanto al centro polifunzionale di Pieve Tesino, si sono confrontati con il tema «De Gasperi – Adenauer. Italia – Germania. Ieri, e oggi?».
Enrico Letta è stato Presidente del Consiglio dei Ministri ed è attualmente Direttore della Scuola di Affari internazionali a Parigi, mentre lo storico tedesco Christoph Cornelissen è professore alla Goethe Universität di Francoforte e direttore a Trento dell’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler.
 

 
La Lectio, allietata dalle canzoni del coro Valsella di Borgo Valsugana e introdotta dal presidente della Fondazione Giuseppe Tognon e dal sindaco di Pieve Tesino Carola Gioseffi, ha avuto anche quest’anno numerosi ospiti.
Fra questi il Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il Vicepresidente Alessandro Olivi, l’assessore alla cultura Tiziano Mellarini, il Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, il vescovo mons. Lauro Tisi, gli onorevoli Lorenzo Dellai, Pierluigi Castagnetti (autore della Lectio degasperiana 2013) e l’ex ministra Mariastella Gelmini; i senatori Franco Panizza, Karl Zeller, Vittorio Fravezzi.
Hanno partecipato anche le tre figlie dello statista Maria Romana, Paola e Cecilia De Gasperi, i consiglieri provinciali Chiara Avanzo, Marco Tonina, Giampiero Passamani, Walter Kaswalder.
 

 
Fra gli altri ospiti intervenuti c’erano l’avvocato Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo (già senatore e presidente della Regione Lombardia), Francesco Valduga, sindaco di Rovereto (in rappresentanza del Consorzio dei Comuni), Attilio Pedenzini, Presidente della Comunità Valsugana e Tesino, l’assessore alla cultura del Comune di Trento Andrea Robol, il vice presidente di A22 Luigi Olivieri e il reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti Alberto Robol.
Fra le autorità militari il Comandante Legione Carabinieri «Trentino Alto Adige» Massimo Mennitti e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Roberto Ribaudo.
Erano inoltre presenti il Vicepresidente della Fondazione Alcide De Gasperi di Roma Armando Tarullo, gli esponenti del Centro studi alpino dell’Università della Tuscia, insieme a molti sindaci, amministratori della Valsugana e del Trentino e autorità militari.

Enrico Letta ha 50 anni ed è sposato con tre figli.
Pisano, studia e si addottora in scienze politiche nella sua città. A 25 anni è presidente dei Giovani del Partito Popolare europeo.
Nel 1990 diventa ricercatore dell’AREL, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta di cui è segretario generale dal 1993.
Nel novembre del 1998 diventa ministro per le Politiche Comunitarie. Dal 2000 al 2001 è ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato.
Nel 2001 entra per la prima volta alla Camera dei Deputati. Nel 2004 viene eletto deputato europeo per la circoscrizione Italia Nord-Est.
Nel 2006-2007 è sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel secondo governo Prodi.
Nel 2007 si candida alla segreteria del neonato Partito democratico ottenendo, con le primarie del 14 ottobre, oltre l’11% dei consensi.
Ritornato alla Camera dei deputati nel novembre 2009 viene nominato vicesegretario unico del PD.
Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è Presidente del Consiglio dei Ministri.
Dimessosi da deputato, dall’aprile 2014 è professore a Parigi all’Institut d’Etudes politiques, dove dirige la Scuola per gli affari internazionali.
 Nell’aprile 2015 fonda a Roma la Scuola di politiche. Dal luglio 2016 è Presidente dell’Institut Jaques Delors - Notre Europe.
Ha pubblicato da pochi mesi presso l’editore il Mulino di Bologna il suo ultimo libro, Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia.
Christoph Cornelissen ha 58 anni ed è sposato con un figlio.
È professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Francoforte sul Meno.
Ha insegnato presso le università di Saarbrucken, Düsseldorf, Praga, Kiel e presso la London School of Economics a Londra.
È co-presidente della Commissione Storica Ceco-Slovacco-Tedesca; membro del Senato della Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG); condirettore della rivista «Geschichte in Wissenschaft und Unterricht» e in Italia fa parte del comitato editoriale della rivista «Italia contemporanea».
Tra i suoi numerosi lavori scientifici si ricorda la biografia dello storico Gerhard Ritter «Gerhard Ritter. Geschichtswissenschaft und Politik im 20. Jahrhundert» (Droste 2001).
Inoltre, ha recentemente co-curato il volume «Europa 1914. Wege in das Unbekannte», Paderborn (Schöningh 2016) e con Paolo Pombeni il volume, «Spazi politici, società e individuo. Le tensioni del moderno», Bologna (Il Mulino 2016).
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