Home | Pagine di storia | Alcide De Gasperi | «Agosto degasperiano – Solitudini»

«Agosto degasperiano – Solitudini»

Dal 27 luglio all’1 settembre la Fondazione Alcide De Gasperi organizza la rassegna articolata in 14 eventi, tra incontri con testimoni, pièce teatrali, film e concerti

image

>

Undici anni fa il nostro giornale intervistava Maria Romana De Gasperi, figlia prediletta dello statista trentino (vedi).
Quello che volevamo sapere era sostanzialmente il tema di questo agosto degasperiano: come aveva vissuto la sua vita Alcide De Gasperi, dato che fino in tarda età aveva vissuto in una forzata solitudine. 
Cos’è che lo aveva mantenuto in vita, quale forza d’animo lo aveva sorretto prima di diventare l’italiano più importante del XX Secolo?

La fede, fu in sostanza la risposta della figlia. 
«Mio padre aveva sempre saputo che sarebbe diventato un personaggio di levatura mondiale.»
GdM

Dal 27 luglio all’1 settembre la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi organizza in diverse località della Valsugana la rassegna «Agosto degasperiano – Solitudini», un programma di 14 eventi, tra incontri con testimoni, pièce teatrali, film e concerti, tutti ad ingresso libero.
Storie coraggiose di uomini e donne che ascoltando i silenzi hanno saputo mettersi in cammino.
«Ci sono dei momenti nei quali si resta soli con Dio e con la propria coscienza. Allora tutto quello che si è e si è stati affiora alla superficie, vi prende alla gola, vi stampa in fronte uno stigma indelebile, vi afferra la volontà e ve la incammina per il sentiero, che è magari aspro o tortuoso, ma che è il vostro.»
È in una frase di Alcide De Gasperi del 1934 che trova ispirazione l’Agosto degasperiano 2018, l’annuale rassegna di eventi che animerà l’estate della Valsugana, quest’anno dedicata al tema delle Solitudini del nostro tempo.
 
La manifestazione è promossa dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi insieme a oltre 30 realtà del territorio.
Dopo l’edizione dello scorso anno, intitolata Gli occhi nelle stelle, la rassegna ci porta quest’anno ad ascoltare il silenzio delle nostre solitudini.
Sarà un viaggio alla scoperta dei tanti significati della solitudine: quella che temiamo, quella che subiamo, quella che fuggiamo, ma anche quella che invece abbracciamo per incontrare la nostra libertà e abitare la nostra interiorità.
Un percorso che trae spunto dai grandi temi dell’esperienza di Alcide De Gasperi, che è stato spesso definito «un uomo solo»: agli ospiti non verrà però chiesto di parlare dello Statista, ma di testimoniare l’attualità del messaggio degasperiano aiutandoci a riflettere su quei temi che superano i piccoli eventi e abbracciano il senso profondo del vivere civile.
 

 
La rassegna è stata presentata questa mattina nella sede della Fondazione a Trento e sono intervenuti il direttore della Fondazione Marco Odorizzi insieme all’amministratore delegato dell’Apt Valsugana-Lagorai Stefano Ravelli.
Marco Odorizzi, spiegando il tema di quest’anno, ha ricordato che la manifestazione nasce con lo scopo «di aprirsi a pubblici diversi, abbattendo i recinti che a volte rischiano di rendere autoreferenziali le attività, magari di per sé lodevoli, delle istituzioni culturali.»
Secondo il direttore, «l’Agosto degasperiano è una proposta che vorrebbe foraggiare la qualità del pensiero, offrendo alla cittadinanza momenti, oggi sempre più rari, di pensiero lento. L’esperienza degasperiana è il punto di partenza per declinare un messaggio civile che deve vivere e aiutare a vivere il presente. E in questo senso, la qualità del pensiero è anche qualità della vita.»
 
Nello specifico l'edizione 2018, la quarta dell’Agosto degasperiano, si presenta con il titolo Solitudini. Un tema «declinato al plurale – ha aggiunto Odorizzi – per abbracciare la complessità di una dimensione sfuggente, con cui il nostro tempo fatica a fare pace. Le solitudini possono essere quelle non scelte, ma subìte, delle vittime di discriminazione, di isolamento o anche solo di incomprensione. Ma la solitudine può anche essere lo spazio della ricerca del sé, della propria autenticità: la rassegna si propone di ascoltare tutte queste diverse voci che spesso non trovano modo di farsi ascoltare e che verranno testimoniate nella rassegna da relatori e artisti di grande respiro e profondità.»
Da parte sua, Stefano Ravelli si è detto contento di confrontarsi con delle tematiche che riguardano un ambito «che va oltre la promozione turistica ma che ci permettono di avere quella visibilità e quel momento di confronto che spesso ci porta a positive convergenze. Insieme siamo arrivati a lavorare su progetti, condividendo obiettivi e avendo delle forti complementarietà. Quello che si sta ottenendo è un gran risultato, noi saremo sempre vicini a questo tipo di iniziative e credo sia sempre più importante riuscire ad affermare quelle che sono le specificità dei nostri territori.»
 

 
 Il programma 
Aprirà la rassegna, venerdì 27 luglio a Borgo Valsugana, il sacerdote Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena in Toscana, luogo di sosta, ritiro e silenzio per i viandanti di oggi.
Il suo intervento prenderà ispirazione dalle pagine di Sempre, il libro-dialogo scritto con l’amico scrittore Maurizio Maggiani, un racconto scandito da aneddoti e ricordi personali, piccole lezioni e grandi maestri, riflessioni e personaggi destinati a lasciare il segno.
Il 31 luglio a Caldonazzo sarà invece Domenico Quirico, inviato di guerra e caposervizio esteri del quotidiano «La Stampa», il protagonista dell’evento «Ombre dal fondo»: la testimonianza di un reporter sequestrato per cinque mesi in Siria e il racconto in un viaggio nel cuore di tenebra della nostra epoca, tra l’orrore di guerre che fingiamo non esistano.
Qualche giorno dopo, sabato 4 agosto a Castello Tesino, è in calendario l’atteso concerto di uno dei grandi protagonisti della musica italiana, Eugenio Finardi, che con «Finardimente» proporrà uno show fra musica e parole, fra racconti e pensieri, fra temi universali e storie di vita personale.
La settimana successiva si apre invece con il teatro: il 7 agosto, a Telve, Pino Petruzzelli metterà in scena il suo spettacolo «L’ultima notte di Bonhoeffer», un intenso racconto delle ultime ore di vita di uno dei maggiori teologi del Novecento, Dietrich Bonhoeffer, il pastore luterano che disse «no» a Hitler e venne giustiziato a soli 39 anni nel lager di Flossenbürg.
 
Due giorni dopo, giovedì 9 agosto, nel parco fluviale di Bieno, il celebre neurobiologo vegetale Stefano Mancuso terrà l’incontro «La casa comune è una casa verde».
Secondo lo scienziato – che il «New Yorker» ha incluso tra i world changers – le piante potrebbero indicarci la strada del nostro futuro e migliorare il nostro modo di vivere, se solo fossimo capaci di ascoltarle.
La vigilia di Ferragosto, martedì 14, lo scrittore e direttore di «Meridiani Montagne», Marco Albino Ferrari incontrerà il pubblico dell’Agosto degasperiano a Pieve Tesino, nell’anfiteatro del Giardino d’Europa.
Sulle tracce di esploratori di fine Ottocento e alla scoperta della «via incantata», il suo sarà un racconto uomini, di silenzi, di libertà.
La rassegna prosegue ad Arte Sella venerdì 21 agosto con Simona Vinci, scrittrice e traduttrice, vincitrice del Premio Campiello 2016.
 
Porterà una riflessione intensa ripercorrendo le tracce di Parla, mia paura, il libro autobiografico sulla vita e sulla lotta impari contro ansia e depressione.
Domenica 26 agosto a Castel Ivano è invece attesa Caterina Chinnici, magistrato ed europarlamentare, che con l’incontro «È così lieve il tuo bacio sulla fronte» testimonierà il sogno di servire la legalità ereditato dal padre, Rocco Chinnici, il giudice ideatore del pool antimafia assassinato a Palermo nel 1983.
Due giorni dopo, martedì 28 agosto, la rassegna di sposta a Levico e incontra Christian Raimo, insegnante, scrittore e apprezzata firma di «Internazionale», che proporrà un’acuta riflessione sulla scuola come luogo di uguaglianza e punto di partenza per la costruzione della cittadinanza del futuro.
L’ultimo giorno di agosto, venerdì 31, a Roncegno, lo psicologo, psicoterapeuta e presidente della Fondazione «Minotauro», Matteo Lancini terrà una conferenza intitolata «Influencer e hikikomori, gioventù digitale tra popolarità e ritiro sociale».
 
Mentre cambia il nostro modo di conoscere e comunicare, ci si può chiedere se siamo noi ad essere entrati nell’era digitale, o se è l’era digitale che è entrata in noi.
Il calendario si chiude sabato 1 settembre al castello di Pergine con Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice, voce storica di Radiotre.
Sulla scia del suo ultimo romanzo, «L’arrivo di Saturno», l’incontro partirà dall’amicizia dell’autrice con Graziella, una giovane giornalista scomparsa a Beirut nel 1980 e mai più rintracciata. Inizia da qui un intreccio di storie che raccontano la difficoltà di far conoscere la verità.
Alla fine dell’evento, tutti saranno invitati a concludere insieme l’Agosto degasperiano con un brindisi negli spazi del Castello.
 
Anche quest’anno la rassegna si affianca al tradizionale appuntamento della Lectio degasperiana di sabato 18 agosto, che, giunta alla sua quindicesima edizione, vedrà gli interventi di Angelo Panebianco e Paolo Pombeni sul tema «De Gasperi e il popolo».
A fare da cornice alla Lectio, la rassegna ospita quest’anno, il 17 e 18 agosto, anche due proiezioni cinematografiche.
Si tratta dei due film vincitori del festival «Contro le Male Bestie» di Roma, promosso dall’Istituto Luigi Sturzo per favorire la promozione della cultura e dell’educazione alla legalità nella comunità studentesca attraverso l’utilizzo del linguaggio cinematografico.
L’appuntamento è con «La mafia uccide solo d’estate», venerdì 17 agosto a Strigno, e con «Romanzo criminale» sabato 18 agosto a Pieve Tesino, dopo la Lectio degasperiana.
Interverranno in videoconferenza Pif e Ninni Bruschetta venerdì, e lo scrittore Giancarlo De Cataldo sabato.
 
L’Agosto degasperiano – Solitudini è anche un riuscito esperimento di coinvolgimento del territorio: grazie al sostegno delle amministrazioni e delle associazioni locali – per un totale di 31 partner coinvolti –, il programma si svolgerà in 12 diverse location della Valsugana, comprese fra Pergine a Castello Tesino, e tutti gli incontri sono ad ingresso libero.
La rassegna è stata organizzata grazie al contributo della Fondazione Caritro e dell’Apt Valsugana-Lagorai e si avvale della collaborazione di: Lagorai d’Incanto, la Piccola Libreria di Levico, Trentino Book Festival, Arte Sella, Ecomuseo del Tesino, Ecomuseo della Valsugana, Forte Colle delle Benne, Associazione Croxarie, SAT del Tesino, Castel Ivano, Castel Pergine, Casa Raphael, Gruppo Giovani «il Quadrifoglio» di Castel Ivano, Servizio SOVA della Provincia autonoma di Trento.
Gli eventi sono inoltre supportati dai Comuni di Pieve Tesino, Castello Tesino, Cinte Tesino, Bieno, Castel Ivano, Telve, Borgo Valsugana, Roncegno, Levico Terme e Caldonazzo.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni