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«Lutero Per Via»: una via molto singolare, per allora

A Pieve Tesino mostra d'immagini e propaganda ai tempi della Riforma dal 13 luglio

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Sabato 13 luglio alle 17 apre al pubblico la nuova mostra del Museo Per Via di Pieve Tesino, che grazie a prestigiosi prestiti dall’Italia e dall’estero fa rivivere l’epocale battaglia di idee combattuta ai tempi della Riforma luterana anche a colpi di immagini.
Il giorno dell’inaugurazione è previsto un momento di festa con visite guidate e un concerto tematico.
La mostra sarà visitabile fino al 3 novembre.


 
La distribuzione di stampe luterane, diffuse «per via» dai venditori ambulanti, fu uno dei veicoli propagandistici principali della Riforma protestante.
Attraverso parole e immagini riprodotte a stampa e commerciate per le strade, nelle piazze e nelle locande dell’epoca, le idee di Lutero si disseminarono rapidamente tra il popolo, coinvolgendo tutte le classi sociali, fino a fare di questo fenomeno il primo vero «evento mediatico» della storia occidentale.
Se oggi le immagini circolano rapidamente grazie alle nuove tecnologie, all’epoca della Riforma la loro propagazione fu resa possibile solo dal coraggio dei venditori ambulanti di libri e stampe: una categoria nascente che nei secoli a venire avrebbe riscritto anche la storia dell’altipiano del Tesino, facendone la terra per eccellenza degli «uomini dell’immagine» a cui il Museo di Pieve Tesino è dedicato.
Sfidando i divieti imposti dagli editti del Sacro Romano Impero e dell’Inquisizione romana, furono loro il motore della grande operazione comunicativa orchestrata da Lutero, che riuscì a far penetrare le istanze della Riforma nelle piazze di tutta Europa e perfino in Valsugana, grazie alla protezione garantita da alcune famiglie feudali tirolesi.
 

Martin Lutero, Bibbia.
 
Sono queste le storie al centro della mostra «Lutero Per Via. Ambulanti e stampe in Trentino e in Valsugana al tempo della Riforma», che grazie agli studi e alla curatela di Alessandro Paris e Massimo Rospocher, ricercatori dell’Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler, fa rivivere tra le sale del Museo Per Via il clima di quella che fu un’epocale battaglia di idee, combattuta per la prima volta anche a colpi d’immagine.
Si assiste così a papi e cardinali che diventano diavoli e buffoni, a contadini ribelli che sfogano una feroce critica anticlericale, mentre alcuni esemplari di testi luterani scampati all’occhio dell’Inquisizione dimostrano l’astuzia dei tipografi, capaci di nascondersi dietro a curiosi escamotages editoriali. Come nel caso di una rarissima antologia di testi luterani, tradotti in volgare nel 1540 e fatti circolare fingendoli opera dell’umanista Ersamo da Rotterdam, le cui opere non erano state ancora condannate dalla Chiesa romana.
Tra materiali d’epoca e riproduzioni in altissima qualità, il percorso finisce così per ricordare anche al visitatore contemporaneo come le immagini siano da sempre veicolo, più o meno esplicito, di trasmissione di pensiero, di rappresentazione di modelli di comportamento e di costruzione di simboli identificativi che ancora oggi sono l’essenza di ogni propaganda.
 

Immagine degli avversari di Lutero come mostri.
 
I 40 pezzi, per lo più stampe, che compongono l’esposizione provengono da importanti enti prestatori quali la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Germaniches Nationalmuseum di Norimberga, la Stiftung Schloss Friedenstein di Gotha, la British Library e il British Museum di Londra, la Biblioteca Seminario vescovile di Padova e il Castello del Buonconsiglio di Trento e numerosi altri. Tra di essi anche l’unica delle 16 Bibbie di Lutero conservate in Italia stampata nella sua città, Wittemberg, nel 1556 dal suo primo stampatore ufficiale, Hans Lufft.
È la prima volta che in Trentino viene organizzata una mostra sulle tracce della Riforma luterana nell’attuale territorio provinciale.
 
L’inaugurazione della mostra si terrà a Pieve Tesino sabato 13 luglio a partire dalle 17: dopo la presentazione da parte dei curatori sarà possibile visitare l’esposizione accompagnati da qualificate guide (con ingresso libero per tutti).
Completerà l’evento il concerto tematico «Musica, fogli volanti e Riforma» che proporrà originali riletture di melodie luterane eseguite da Jacopo Giacomoni (sax) e Alberto Collodel (clarinetto basso) e introdotte da Antonio Chemotti, musicologo dell’Università di Varsavia. Un’occasione per immergersi ulteriormente nel passato e per incontrare un altro strumento di propaganda dell’epoca: la musica popolare.
   

L’uomo puzzle/Vexierbild.
 
La mostra sarà visitabile dal 13 luglio al 3 novembre 2019 durante gli orari d’apertura del Museo: dal martedì al giovedì dalle 14.30 alle 18.30 e dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.
Sarà possibile prenotare visite guidate per gruppi, mentre ogni domenica alle 16.30 il Museo propone ai suoi visitatori una visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi in collaborazione con l’Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler ed è curata da Alessandro Paris e Massimo Rospocher, con il contributo della Fondazione Caritro.
 
La cornamusa del diaovlo.

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