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Agosto degasperiano: prossimo ospite Ferruccio de Bortoli

Appuntamento martedì 20 agosto a Caldonazzo per parlare del rapporto tra tempo e informazione

Dopo la tradizionale Lectio degasperiana di domani e le commemorazioni per l’anniversario della scomparsa dello statista, l’«Agosto degasperiano» riprende il suo viaggio incontrando Ferruccio de Bortoli, già direttore del «Corriere della Sera» e del «Sole 24 Ore», che martedì 20 agosto a Caldonazzo parlerà del rapporto tra tempo e informazione.
«Esiste un naturale declino della stampa tradizionale, ma la sua centralità nella produzione di argomenti non è stata messa in discussione.
«Dobbiamo quindi preoccuparci che contenuti di qualità, pensiero critico e apertura al dialogo siano tutelati nell’affrontare i fatti della vita, anche con nuove modalità di informazione, come quella digitale.»
 
Sarà la voce, a un tempo autorevole e appassionata, di Ferruccio de Bortoli ad animare l’incontro intitolato «Controtempo, l’informazione tra sfiducia e riscossa civica», che avrà luogo martedì 20 agosto alle ore 18 negli spazi di Corte Trapp a Caldonazzo.
Intervistato dalla giornalista Fausta Slanzi, l’ex direttore del «Corriere della Sera» e del «Sole 24 Ore» traccerà un bilancio sullo stato di salute dell’informazione in Italia, spiegando come da essa dipenda in un certo senso alche la salute della democrazia del nostro Paese.
 
L’informazione, infatti, è sempre stata uno dei pilastri fondanti delle società democratiche: uno strumento fondamentale per trasformare i «sudditi» in «cittadini», protagonisti della vita pubblica delle loro comunità, proprio perché messi nelle condizioni di conoscerla e valutarla autonomamente.
Non è un caso che lo stesso Alcide De Gasperi, prima di dedicarsi all’attività parlamentare, fu un abile giornalista e direttore di testate trentine di inizio secolo, che animò con la sua inesauribile passione civile.

Si porrà su questa scia Ferruccio de Bortoli, uno dei più esperti giornalisti italiani contemporanei, chiamato a confrontarsi però con un contesto in cui il rapporto tra cittadino e informazione appare radicalmente mutato.
Anzi, il tempo veloce prodotto dalla rivoluzione digitale ha modificato in profondità la nostra richiesta di informazione, tanto che oggi siamo investiti da un flusso continuo di notizie da gestire ed elaborare rapidamente per restare al passo coi tempi.
Le conseguenze di questa evoluzione sono ancora difficili da definire, ma, come rileva de Bortoli, «oggi assistiamo ad una tendenza alla superficialità: si pensa di poter essere informati con pochi clic, dando uno sguardo alla home page».

Un panorama problematico, da cui emergono tuttavia anche importanti possibilità creative: pur riconoscendo anche le responsabilità di un’informazione asservita al presente e incapace di costruire memoria e slanci verso il futuro, De Bortoli non ha dubbi che ci sia ancora tempo per «coltivare una speranza e formulare un impegno. Nel tentativo, forse vano, di rianimare un senso di responsabilità collettivo annebbiato da un individualismo miope e scomposto».
Ecco perché questa Italia, «che attende il segno di una riscossa», non può esimersi dal «preservare l’integrità dell’informazione, per non diventare naufraghi della rete».
 
L’Agosto degasperiano, la rassegna estiva promossa dalla Fondazione insieme ad oltre trenta partner locali, scrive così una nuova, fondamentale pagina per superare quella assurda «Lotta contro il tempo» tematizzata nei suoi 13 incontri secondo approcci diversi e complementari. E anche sul flusso indistinto di notizie dentro cui siamo immersi si alza la voce di Alcide De Gasperi, che ci invita a cercare in mezzo al brusio del quotidiano l’eco di quelle grandi battaglie collettive che sono le sole che possono dare un senso al tempo.
 
Giornalista editorialista, Ferruccio de Bortoli è stato due volte direttore del Corriere della Sera (1997-2003 e 2009-2015) e direttore del Sole 24 Ore (2005-2009). Dal 2015 è presidente della casa editrice Longanesi. Autore di numerosi libri, nel 2019 pubblica Ci salveremo: appunti per una riscossa civica (Garzanti), una panoramica sul capitale sociale di cui l’Italia ancora dispone per rilanciarsi.
 
Come tutti gli appuntamenti della rassegna, l’incontro sarà ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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