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«La valle che vorrei»: il primo incontro lunedì 4 novembre

Un tavolo di confronto intergenerazionale sul futuro dei giovani in Valsugana e Tesino

Un ciclo di incontri aperti a tutta la cittadinanza, soprattutto ai più giovani, per discutere delle possibilità e dei problemi che interessano le nuove generazioni della Bassa Valsugana e del Tesino.
Il primo appuntamento è per lunedì 4 novembre alle 20.30, negli spazi del centro polifunzionale di Pieve Tesino.

Sta per entrare nel vivo «#GENIUS – Giovani E Non In un’Unica Sfida», il progetto avviato nel corso dell’estate che si prefigge di dare una svolta alle politiche giovanili del territorio della Valsugana e Tesino.
Come? Rovesciando la logica top-down che spesso caratterizza le politiche dedicate ai giovani e dando loro una voce forte e uno spazio reale nelle decisioni pubbliche che li riguardano.
Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, verrebbe da dire: è per questo che la Comunità Valsugana e Tesino, evidenziata quest’esigenza fondamentale e dando seguito ad una precisa volontà e scelta politica, ha deciso di unire le forze con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e con la Scuola di Preparazione Sociale di Trento per studiare un percorso ad hoc, cofinanziandolo insieme all’Autorità per la partecipazione locale della Provincia autonoma di Trento.
 
Nasce così il progetto #GENIUS, un processo di ascolto e analisi delle esigenze del territorio, finalizzato ad uno sbocco molto concreto: la costituzione di un luogo permanente di confronto e dialogo tra le amministrazioni e i rappresentanti del mondo giovanile locale, che porti ad arricchire la funzione stessa del Tavolo del Piano Giovani di Zona.
Uno spazio aperto a chi vuole mettersi in gioco e contribuire a cercare soluzioni comuni a problemi comuni, che invano potrebbero essere affrontati senza una prospettiva unitaria di valle.
Per attivare questo processo, a partire da agosto il progetto #GENIUS ha percorso da un capo all’altro il territorio della Comunità Valsugana e Tesino, creando occasioni d’incontro formale e informale con oltre 25 diverse realtà del mondo associativo giovanile, distribuite su tutti i 18 Comuni della valle: un patrimonio di esperienze che racconta di un territorio vivo e vivace, ma anche bisognoso di uscire dai recinti del localismo e di sentirsi in qualche modo meno solo.
 
Ultimo step di questa prima fase progettuale, condotta finora a fari spenti per meglio fotografare il contesto di partenza, sarà un piccolo ciclo di 3 incontri aperti al pubblico che nelle prossime settimane toccherà varie zone della Comunità di valle.
Il primo appuntamento sarà quindi lunedì 4 novembre, nella sala del centro polifunzionale di Pieve Tesino, mentre giovedì 7 novembre ci si incontrerà presso la Biblioteca comunale A. Tomaselli di Strigno e, infine, venerdì 8 novembre il percorso si completerà a Borgo Valsugana presso la sede Comunità Valsugana e Tesino.
Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.30 e saranno strutturati secondo la modalità del «World Café», un metodo semplice ed efficace, funzionale a dar vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive, su questioni e temi che riguardano la vita della propria comunità.
 
Le porte saranno aperte sia ai giovani, primi destinatari del progetto, sia a persone di qualsiasi età, innamorate della propria valle e desiderose di contribuire attivamente a migliorarla, anche attraverso un proficuo scambio di visione tra le diverse generazioni che la abitano.
Le discussioni partiranno dalle tematiche che nel processo d’ascolto si sono evidenziate come prioritarie per i giovani della valle: la difesa dell’ambiente e la tutela della natura; le prospettive di studio e lavoro che la valle può offrire; la gestione degli spazi comuni e di aggregazione; la lotta alle disuguaglianze e alla povertà; il bisogno di rifondare la prassi politica sulla partecipazione attiva della cittadinanza.
 
I dati che emergeranno saranno preziosi tasselli per comporre l’immagine della «valle che vorrei»: la bussola che dovrà guidare il gruppo di giovani che, in rappresentanza dei propri gruppi e territori, darà vita alla seconda fase del progetto, quando questo sforzo di comprensione e pensiero verrà tradotto in intenzioni ed azioni concrete.
Per dare nuova linfa alle logiche istituzionali e creare un ponte di responsabilità che unisca giovani e meno giovani in unica sfida: quella di costruire insieme il futuro della valle.

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