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«Novembre 1966: storia della difesa del territorio in Trentino»

A 50 anni dall’alluvione 2016, da domani una mostra a Le Gallerie

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La Provincia autonoma di Trento il 4 novembre 1966.
 
«Abbiamo la possibilità di trasformare la rievocazione storica di un evento drammatico che ha colpito il Trentino 50 anni fa in un’occasione di riflessione più ampia e approfondita sulla difesa del territorio.»
Così Il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, ha esordito stamattina durante la conferenza stampa di presentazione della mostra «Novembre 1966» che verrà inaugurata venerdì 4 novembre 2016 alle 18.00 presso Le Gallerie di Piedicastello a Trento.
Un percorso espositivo impegnativo, «che potrà essere visitato da tanti trentini, ma soprattutto dai giovani delle scuole, che avranno così l’opportunità di conoscere a fondo un momento doloroso vissuto dalla nostra comunità», ha ribadito l'assessore alla Cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia autonoma di Trento.
 
La mostra «Novembre 1966: storia della difesa del territorio in Trentino», che fino al 3 settembre 2017 occuperà l’intera Galleria nera, è stata promossa e curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino, ma è stata resa possibile grazie alla determinante collaborazione con il Servizio Bacini montani, il Servizio Foreste e fauna, il Servizio Prevenzioni rischi e il Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento.
«Realtà queste – ha sottolineato l’assessore – che hanno un’importanza strategica, il cui lavoro permette di poter affermare che il Trentino ha fatto dell’ambiente la propria forza.»
L’esposizione si è avvalsa anche del fondamentale supporto di alcuni cittadini che hanno messo a disposizione fotografie a filmati realizzati durante i drammatici giorni dell’alluvione
L’appuntamento con l’inaugurazione del 4 novembre sarà soltanto l’inizio di un lungo percorso di conferenze e incontri formativi che permetteranno di conoscere i notevoli cambiamenti e miglioramenti che, dal 1966 in avanti, hanno riguardato la difesa del nostro territorio.
 

 
 Sezione 1. Gli eventi 
La chiave di lettura di tutta la mostra è la pericolosità dell'acqua che, se non studiata e controllata, può distruggere, rovinare, uccidere.
Ecco dunque che il visitatore, all'ingresso della mostra, accolto dal buio della Galleria nera, entra in un tunnel di specchi lungo venti metri.
Dall'alto cinque proiettori fanno rimbalzare sulle pareti immagini di esondazioni contemporanee, da Sarno al Venezuela.
Acqua che fuoriesce dagli argini, spacca, distrugge.
 
 Sezione 2. 18.000 briglie 
Dopo la malattia, la cura. Qui si mostra come è fatto il Trentino, quali sono i suoi corsi d'acqua e i suoi rilievi, quali le caratteristiche che lo rendono un territorio costantemente sotto osservazione e interessato da continue opere di salvaguardia.
Sono state scelti sette casi di sistemazione (tra cui per esempio la Galleria Adige – Garda) spiegati con progetti, immagini e dati.
 
 Sezione 3. Risali il fiume e la sua storia 
Un tavolo lungo 50 metri. Una superficie che racconta la storia della difesa del territorio trentino dal punto di vista geografico e cronologico.
Le mappe del catasto del 1800 consentono di percorrere la linea dell'Adige da Borghetto a Salorno. A fianco le tappe principali di questa millenaria storia. Si parte da 14.000 anni fa quando nel Neolitico la popolazione diventò stanziale e si stabilì vicino alle acque.
Gli eventi si susseguono lentamente fino ad arrivare ad un affastellamento negli ultimi secoli, con le bonifiche di fondovalle del 1700, le grandi opere successive, l'alluvione del 1882.
Il lungo tavolo accompagna il visitatore fino all'alba del 1966.
 
 Sezione 4. Il 1966 
È la sezione più grande che occupa circa un terzo della mostra, per oltre 100 metri di estensione.
Le immagini dell'evento catastrofico che colpì il Trentino sono anticipate da una parentesi che restituisce il clima culturale di quegli anni: i consumi, le auto, la tv, il cinema e la pubblicità.
In tutto questo irrompe il Novembre 1966.
Ai rumori e al movimento delle proiezioni audiovisive si contrappone il silenzio di una lunga galleria fotografica che ritrae acqua e distruzione a Trento e nelle valli più colpite.
 
 Sezione 5. Dopo il 1966 
Ma, ovviamente, dopo il 1966 la storia va avanti.
La tecnica del confronto fotografico mostra gli stessi luoghi come sono oggi e durante l'alluvione.
Un cambiamento reso possibile dalla storia istituzionale e di intervento a difesa del territorio che ha interessato gli ultimi cinquant'anni.
 
 Sezione 6. Le parole dell'autonomia 
Come si è entrati si esce. Un nuovo tunnel di specchi conduce lungo gli ultimi metri di Galleria nera.
Sulle pareti come in un gigantesco caleidoscopio scorrono le parole che hanno reso possibile questa storia di difesa del territorio.
Autonomia. Protezione. Prevenzione. Preparazione. Comunità. Responsabilità. Partecipazione.
 
Giuseppe Ferrandi ha infine ricordato che l’esposizione sarà anche occasione per raccogliere fondi destinati alla riedificazione di luoghi di importantissimo valore storico, distrutti dal terremoto nelle Marche e in Umbria. La cultura, quindi, si schiera a favore della solidarietà e della ricostruzione.
 

 
 NOVEMBRE 1966 
Storia della difesa del territorio in Trentino
Una mostra della Fondazione Museo storico del Trentino
in collaborazione con il Servizio Bacini montani della Provincia autonoma di Trento
 
Inaugurazione: 4 novembre 2016 ore 18
presso Le Gallerie – Piedicastello, Trento
Ingresso libero
Da martedì a domenica – Lunedì chiuso – 9.00 – 18.00

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