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A Mauthausen la Provincia ricorda i deportati trentini

Fugatti ha voluto rendere omaggio ai 44 trentini internati, di cui 38 morti nel campo di concentramento di Mauthausen

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In uno dei luoghi dove è stata scritta una delle pagine più buie della storia dell’umanità il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha voluto rendere omaggio ai 44 trentini internati, di cui 38 morti nel campo di concentramento di Mauthausen.
Tra questi c’erano la guida alpina Adamello Collini, che aiutò centinaia di persone a trovare rifugio in Svizzera durante la guerra, e il sacerdote Don Narciso Sordo, protagonista della resistenza nel Tesino e a Bolzano contro i nazifascisti. Solo in sei hanno fatto ritorno a casa dopo la liberazione.


 
Il presidente ha reso omaggio al monumento dedicato a tutti i caduti del campo e poi ha deposto una corona di fiori al memoriale delle vittime dell’Olocausto accanto alla targa della Provincia autonoma di Trento recentemente restaurata.
«All’indomani del 25 aprile crediamo sia importante essere qui durante la nostra visita in Austria - ha detto Fugatti - perché riteniamo giusto ricordare coloro che hanno perso la vita per l’ideale di libertà».

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