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Strage nazista di Vattaro, 4 maggio 1945. Il ricordo

La vergogna: la guerra si era conclusa con la resa delle armate tedesche presenti in Italia già il 2 maggio

La strage nazista di Vattaro del 4 maggio 1945 che costò la vita a 7 partigiani, sei uomini e una donna, della Divisione «Garemi» formazioni «Fiamme Verdi» è stata ricordata davanti al cippo che alle porte del paese ricorda il tragico avvenimento.
Assieme all'Anpi del Trentino, di Vicenza e di Bassano erano presenti le rappresentanze delle amministrazioni del Comune dell'Altopiano della Vigolana e per la prima volta di quello di Asiago.
Nel suo intervento il presidente dell'Anpi del Trentino Mario Cossali ha ricordato come questo sanguinoso avvenimento per lunghi anni sia stato oggetto di valutazioni contrastanti che solo l'impegno unitario di un gruppo di studio composto da rappresentanti di Anpi, Comune e Museo Storico ha consentito di superare, per scrivere finalmente una pagina chiara, condivisa e soprattutto fedele alla verità storica.
 
Va ricordato in primo luogo che la guerra si era di fatto conclusa con la resa delle armate tedesche presenti in Italia già il 2 maggio e che il gruppo di paracadutisti responsabili dell'eccidio nei giorni precedenti si era già macchiato di un altro efferato episodio a Pedescala in Val d'Astico.
«La strage di Vattaro – ha continuato Cossali – si inserisce in una sequenza che nella parte conclusiva del secondo conflitto mondiale ha visto le contrade del Trentino e del vicino Alto Adige funestate da numerosi eccidi da parte delle truppe naziste in ritirata ed è ancora più grave che questi massacri - il più sanguinoso in Trentino quello di Stramentizzo - siano avvenuti dopo la resa incondizionata di tutte le truppe tedesche presenti sul territorio italiano.»
 
Inoltre, va sottolineato come il gruppo partigiano fu di fatto vittima di un inganno dopo aver trattato il disarmo del contingente tedesco e non certo a caso tutti i patrioti furono insigniti della Medaglia d'argento al valor militare alla memoria.
Nelle parole di Jessica Dellai, giovane assessora del Comune dell'Altipiano e di Paola Stefani, presidente del Consiglio comunale di Asiago il commosso omaggio alla memoria dei partigiani e l'impegno a testimoniare in questi drammatici giorni di guerra in Ucraina i valori di libertà, democrazia e pace che furono alla base dell'impegno e del sacrificio dei caduti di Vattaro.

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