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La Festa della Repubblica nel messaggio dell'ANPI

Celebrando la ricorrenza si deve rilanciare l'invito ad attuare pienamente il dettato della Costituzione

La Festa della Repubblica è carica di significato per ogni ripartenza, individuale e collettiva.
Il 2 giugno l’Anpi è sempre impegnata non solo a celebrare una data storica, ma a rilanciare un messaggio forte e chiaro: per risolvere i problemi della nostra società resta fondamentale e imprescindibile attuare pienamente la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
L'Italia ha un'arma formidabile per ogni suo possibile risorgimento: attuare pienamente i principi e le disposizioni della Carta costituzionale conquistata con il sacrificio delle partigiane e dei partigiani e di tutti coloro che liberarono il paese.
 
A cominciare dall'articolo 3 della Costituzione che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale...»
Il 2 giugno ridà senso proprio per questo anche alla bandiera e dunque alla parola patriota, ridà senso a ciò che spesso è strumentalizzato o svillaneggiato, ridà senso ad una dignità nazionale aperta come la carta costituzionale sul mondo, sulle sue ferite come sulle sue speranze e in questi tempi bui ne abbiamo veramente bisogno.

Mario Cossali
Presidente Anpi del Trentino

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