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Ricordate con Maria Dolens i caduti della Grande Guerra

Fugatti: «Comunità unite nella memoria mentre la guerra è nuovamente nel cuore dell’Europa. Costante impegno per il memoriale a Castel Dante»

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«È la terza volta che ci incontriamo quest’anno con il sindaco Jechne e il Trentino lo ringrazia, perché tutti noi crediamo al rapporto fra la nostra comunità e quella di Mitterndorf.
«Lì abbiamo visto il memoriale dei Caduti e la forte presenza dei Comuni trentini con le loro insegne e i loro stemmi, a testimoniare l’unione e la memora comune.
«Oggi, qui, voglio ricordare anche il lavoro diplomatico e istituzionale che stiamo facendo fra le ovvie questioni burocratiche che possono rallentare il percorso relativo al memoriale a Castel Dante.
«Il dialogo con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti è costante e l’obiettivo che ci si era prefissati è mantenuto per il memoriale, con l’intenzione di cercare un collegamento di forte valore storico con l’importante luogo dove ci troviamo stasera.
«A Castel Dante vi saranno i nomi e cognomi di tutti i Caduti trentini e anche le famiglie potranno ricordare i loro cari.»
 

 
È con queste parole che ieri sera, presso la Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto, il presidente Maurizio Fugatti è intervenuto alla conferenza organizzata nell'ambito del programma per la Giornata in ricordo delle vittime civili e i Caduti trentini della Grande Guerra, istituita con legge provinciale 11/2017 il 14 ottobre di ogni anno.

«Queste iniziative – ha aggiunto Fugatti – sono importanti per unire le istituzioni e per coltivare un forte sentimento comune.
«Ricordare tutti i Caduti della Prima guerra mondiale assume oggi un ulteriore significato, in un momento in cui la guerra è tornata nel cuore dell’Europa.
«Un conflitto che sta causando vittime fra i militari e fra i civili; anche a loro va oggi il nostro pensiero, con la speranza che le diplomazie possano portare alla fine della guerra.»
 

 
Accanto al presidente Fugatti c’erano, fra gli altri, il reggente della Fondazione Campana dei Caduti, ambasciatore Marco Marsilli, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga e il primo cittadino del Comune di Mitterndorf an der Fischa Thomas Jechne.
Da quest’ultimo è giunto il ringraziamento per l’invito alle iniziative organizzate in Trentino per un comune ricordo dei Caduti.
Jechne ha poi ripercorso, anche con il supporto di materiale fotografico, la vita all’interno del campo profughi di Mitterndorf che ha accolto tanti trentini.
Dopo i saluti istituzionali, la serata è proseguita con la relazione del provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra, Francesco Frizzera, dedicata appunto ai profughi trentini in Austria-Ungheria e in Italia fra il 1914 e il 1919.
 
Quest'anno infatti il focus della Giornata è dedicato alla militarizzazione della regione trentino-tirolese, fin dai decenni antecedenti la Prima guerra mondiale, caratterizzati dalla progressiva e massiccia fortificazione del territorio. In particolare, si vuole porre l’attenzione sull’impatto dei processi di militarizzazione sulla popolazione civile e sulla loro sorte allo scoppio del conflitto: militarizzati, allontanati dalle proprie abitazioni, alloggiati in città di legno e villaggi, soggetti alla disciplina militare a nord e a sud del fronte, rimpatriati in borghi e abitati devastati dalla guerra.
 

 
Al termine della relazione del provveditore, le autorità e il pubblico presente si sono spostati verso la Campana dei Caduti per ascoltare i rintocchi di Maria Dolens dedicati alle vittime della Grande Guerra.
È seguita la presentazione dei progetti di valorizzazione del patrimonio storico della Prima guerra mondiale in Trentino, della Rete Trentino Grande Guerra e della rassegna «Sentinelle di Pietra» a cura di Giuseppe Ferrandi, direttore generale Fondazione Museo Storico del Trentino e di Francesco Frizzera.

In conclusione, le letture teatralizzate interpretate da Michela Embriaco e Alessio Dalla Costa, con gli interventi musicali di Nicola Segatta al violoncello sul tema «I più che soffrono sono i poveri profughi e se li riguarda come fossero zavorra», a cura del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
All’evento sul Colle di Miravalle hanno preso parte, fra gli altri, anche il vicario del Commissario del Governo Massimo Di Donato, il Vicequestore Luigi Di Ruscio, il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, i sindaci di diversi Comuni trentini, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, degli Alpini e degli Schützen.

Le iniziative nell'ambito della Giornata per le vittime civili e i Caduti della Grande Guerra sono promosse dalla Provincia autonoma di Trento con il Museo Storico Italiano della Guerra e la Fondazione Museo storico del Trentino, con il supporto del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

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