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Cerimonia con Platter al Miravalle e al Sacrario di Castel Dante

Fugatti: «Le vicende storiche del Trentino e del Tirolo hanno radici comuni che devono essere costantemente coltivate»

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Toccante cerimonia, oggi presso la Campana dei Caduti sul colle di Miravalle a Rovereto.
Una commemorazione salutata dai 100 solenni rintocchi di «Maria Dolens» e sancita dalla presenza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e del Landeshauptmann del Tirolo, Günther Platter, e dalle delegazioni degli Alpini di Trento e della Federazione degli Schützen del Trentino, a testimonianza del valore universale della pace.
«Le vicende storiche del Trentino e del Tirolo hanno radici comuni che devono essere costantemente coltivate», è stato il messaggio che ha voluto dare il presidente Fugatti a quello che ha rappresentato il momento culminante delle iniziative promosse con Fondazione Museo Storico e Museo della Guerra nell'ambito della «Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra».
«Proprio ieri a Merano c'è stato il Dreier Landtag, l'assemblea congiunta dei Consigli del Trentino, dell’Alto Adige Südtirol, e pochi giorni fa il passaggio del testimone fra il presidente Kompatscher e il Landeshauptmann Platter per la presidenza dell'Euregio, che è il simbolo dell'unione dei nostri tre territori - ha proseguito Fugatti -. Territori che all'interno dell'Europa delle Regioni che tutti noi vogliamo costruire sono riusciti a creare un rapporto di collaborazione solido e importante. Essere qui oggi, alpini, Schützen, autorità civili e militari ha questo forte valore simbolico, quello di un percorso di pace che ci vede uniti sotto questa Campana.»
 

 
Il presidente ha poi concluso ricordando l'istituzione della Giornata per ricordare i caduti e le vittime trentine della Grande Guerra e del progetto del Memoriale all'interno del Sacrario di Castel Dante, votati dal Consiglio provinciale: «Vogliamo lavorare con convinzione a questo percorso, insieme al Ministero della Difesa, è un impegno che ci prendiamo: dobbiamo portare avanti questa operazione riparatrice della storia che vuole ricordare tutti coloro che sono morti durante il Primo conflitto sotto qualsiasi divisa e sotto qualsiasi esercito.»
Tante sono state la autorità presenti oggi alla commemorazione: la delegazione tirolese, composta dal Landeshauptmann Platter, accompagnato dal suo vice, Josef Geisler, e dalla presidente della Dieta, Sonja Ledl-Rossmann, è stata accompagnata da sindaci e amministratori della Vallagarina e autorità militari, fra cui il questore di Trento, Giuseppe Garramone, nonché dal presidente del Consiglio Walter Kaswalder, dal soprintendente provinciale Franco Marzatico, dai presidenti e direttori del Museo della Guerra, Alberto Miorandi e Francesco Frizzera, e della Fondazione Museo storico, Giorgio Postal e Giuseppe Ferrandi.
«È per noi un grande onore poter commemorare i soldati trentini che hanno combattuto sotto divisa austriaca - sono state le parole di Platter - cento anni fa questi luoghi erano luoghi di guerra, si costruivano trincee e venivano scavate gallerie. Anche noi oggi stiamo costruendo una galleria, stiamo parlando del Tunnel di Base del Brennero che dovrà portare più vicine le nostre popolazioni. Oggi noi onoriamo le vittime di tutti i paesi, il nostro messaggio inequivocabile deve essere mai più una guerra
 

 
Un messaggio di pace e collaborazione ben rappresentato dall'Euregio: «Il legame che ci unisce - sono state le conclusioni del Landeshauptmann - è stato approfondito da tanti incontri, come quello odierno, che vanno nella direzione di rafforzare sempre più la nostra collaborazione e di rendere sempre più vicini i nostri territori.»
Ad accogliere i due presidenti è stato il vice reggente della Fondazione Campana dei Caduti, Lorenzo Saiani, che ha voluto ripercorrere la storia di Maria Dolens, fusa nel bronzo dei cannoni di guerra e voluta da don Rossaro, che «ogni sera con i suoi 100 rintocchi mantiene viva la memoria dei caduti di tutte le guerre con il suo messaggio di pace e di riconciliazione».
Infine il direttore della Fondazione Giuseppe Ferrandi ha spiegato la cornice dell'incontro odierno, nell'ambito delle iniziative promosse dalla Provincia e dai due enti museali per ricordare i caduti e le vittime del Primo conflitto mondiale, previste dalla legge 11/2017 approvata dal Consiglio provinciale all'unanimità.
 

 
Nel corso della cerimonia anche l'alzabandiera e l'inno europeo, quindi i rintocchi di pace e le firme dei presidenti sull'albo d'onore.
Prima della solenne commemorazione alla Campana dei Caduti, i due presidenti hanno visitato il cantiere del Sacrario militare di Castel Dante, di proprietà del Ministero della Difesa, attualmente in restauro, che dovrà accogliere, in futuro, il Memoriale dei Caduti trentini nella Grande Guerra.
All’esterno, attorno al basamento dell’edificio, saranno riportati su lapide i nomi dei trentini - soldati, prigionieri, operai militarizzati - morti in guerra, mentre all’interno, un’installazione multimediale permetterà di accedere a informazioni sui singoli caduti e sulle vicende della guerra.
In questi mesi le installazioni multimediali dedicate ai caduti sono visibili presso il Museo Storico Italiano della Guerra, a Rovereto.

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