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Commercianti e ristoratori protestano davanti alla Camera

Tafferugli e scontri con la polizia. Fermati sette manifestanti, ferito un poliziotto

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Foto ricavata da YouTube.

La gente è stanca delle restrizioni. I commercianti non reggono più. I danni sono incommensurabili e i ristori sono del tutto insufficienti.
Ci sono state dimostrazioni un po’ in tutta Italia, da Milano a Bari. Ma la situazione più esplosiva si è verificata a Roma, dove gruppi di dimostranti si sono portati davanti a Montecitorio per protestare di fronte alla Camera dei Deputati.
I manifestanti hanno tentato di forzare il cordone della polizia, ma ovviamente sono stati respinti.
Sette persone sono state fermate, un poliziotto è rimasto ferito.
A Milano hanno protestato gli autonoleggiatori e i venditori ambulanti mentre nel Casertano è stato bloccato un tratto dell'autostrada A1 Roma-Napoli.
 
Sembra – ed è probabile – che tra i manifestanti che hanno dato vita al sit-in si siano infiltrati diversi gruppi di estremisti con l'obiettivo di strumentalizzare il disagio sociale e far salire la tensione. Lo dimostra il Manifestante vestito come Jake Angeli (l’uomo che aveva assaltato il Parlamento USA vestito da sciamano con le corna di bisonte).
Erano visibili anche le bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore Gianluigi Paragone, ex M5S.
Rigorosamente presenti anche militanti di CasaPound.
E, già che c’era, in piazza Montecitorio ha preso la parola, tra gli altri, anche il deputato Vittorio Sgarbi.
Ma si è sentito cantare anche l’Inno di Mameli. La situazione è generata da cittadini perbene.
 
Molti gli slogan gridati dai manifestanti. Il più chiaro è «Siamo imprenditori, non delinquenti»,
Si sono rivolti ai poliziotti: «Ci stanno affamando, toglietevi il casco e venite con noi».
Dalle riprese apparse su YouTube, sono state udite anche minacce, tipo «Maledetti!».
E comunque la realtà di fondo rimane drammatica. Lo Stato non è in grado né di fare a meno delle tasse che giocoforza non può incassare in mancanza di redditi, né tantomeno di risarcire cittadini e imprenditori che da questo disastro stanno perdendo tutto.
È bene che il Governo faccia i conti con la realtà e si cominci a convivere con il Covid.
Se le multe sono un deterrente che funziona (ne dubitiamo), dovrebbe funzionare anche se il tutto viene regolato con il buonsenso.

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