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Certificato verde Covid-19, via libera del Parlamento Europeo

Sul green pass sarà riportato: «Vaccinato, con test dal risultato negativo o guarito». Entrerà in vigore in tutta l'Unione a partire dal 1° luglio

Vaccinato, con test dal risultato negativo o guarito dal Covid-19. Questo sarà riportato sul certificato verde digitale europeo (green pass), il quale entrerà in vigore in tutta l'Unione a partire dal 1° luglio.
Il Parlamento europeo ha votato oggi sull'attuazione di questo dispositivo. Tutti gli stati con un'incidenza inferiore a 75, a partire da luglio saranno classificati come «zona verde». I loro abitanti potranno muoversi liberamente grazie al «green pass». Non ci sarà più alcun obbligo di quarantena o di test aggiuntivo.
L'europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann è soddisfatto: «Il certificato verde ripristina la maggior parte della libertà di circolazione in Europa e riporta un po' di normalità.»
La situazione epidemiologica sta migliorando in tutta l'Unione europea e le campagne di vaccinazione procedono più rapidamente del previsto. Da metà maggio, ventidue paesi hanno testato con successo il cosiddetto sistema «Gateway UE», con il quale verrà rilasciato il «green pass».
 
Nove stati membri hanno già aderito e rilasciato i primi certificati. Altri, invece, introdurranno il certificato digitale Covid-19 solo quando tutte le funzioni saranno state introdotte a livello nazionale. Nei prossimi giorni si aggiungeranno sempre più paesi, compresa l'Italia, che è ancora in fase di sperimentazione.
«Il green pass, insieme alla rinnovata libertà di viaggiare, è una buona e importante notizia per molte persone in Europa», sottolinea Herbert Dorfmann, riferendosi, tra l'altro, a pendolari, famiglie nelle regioni frontaliere e operatori nel settore del turismo.
A partire dal 1° luglio, gli stati membri potranno richiedere un periodo di quarantena aggiuntivo o l'obbligo di test PCR o antigentico solo per i viaggiatori provenienti da territori classificati con il colore rosso. Una zona passerà da verde ad arancione quando l'incidenza a sette giorni per 100mila abitanti sarà compresa tra 75 e 150.
 
Un «freno di emergenza» entrerà in vigore se la situazione epidemiologica peggiorerà rapidamente o se sarà segnalata un'elevata prevalenza di varianti pericolose.
L'europarlamentare europeo Herbert Dorfmann resta fiducioso: «Con le cifre attuali, si può presumere che la stragrande maggioranza delle zone rimarrà “verde” e al di sotto del tasso di incidenza di 75.»
Tali destinazioni potranno essere raggiunte senza ostacoli con il certificato verde. Questo sarà disponibile gratuitamente per tutte le persone vaccinate, risultate negative o guarite dal Covid-19.

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