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Attacco alla CGIL: Lamorgese sapeva, ma non ha fatto nulla

Giorgia Meloni ha attaccato duramente la Ministro dell'interno, accusandola di aver assunto un comportamento da «strategia della tensione»

Avevamo avuto notizia che i servizi segreti italiani avevano informato il Ministero dell’Interno sulle intenzioni di Forza Nuova che voleva invadere la sede nazionale della CIGIL e possibilmente catturare il segretario.
Non lo avevamo pubblicato perché non avevamo trovato conferma della notizia e, data la gravità della cosa, abbiamo preferito non scrivere nulla.
Oggi però la conferma c’è stata per voce stessa del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, intervenuta al question time della Camera per rispondere sui fatti accaduti a Roma nel corso della manifestazione promossa dai no Green pass, nella quale si erano infilati i violenti di Forza Nuova.

Nota. La locuzione inglese «question time», traducibile in italiano come «tempo delle domande», è usata per indicare una fase dei lavori di un'assemblea parlamentare, nella quale vengono presentate interrogazioni parlamentari.

La Ministro dell’Interno ha confermato di essere stata informata sulle intenzioni degli esponenti di Forza Nuova e di non aver voluto che venisse fermato il leader romano di FN Giuliano Castellino (era colpito anche da Daspo urbano), per «evitare il rischio di una reazione violenta» dei suoi sostenitori.
Poi, ha aggiunto il Ministro, Castellino è stato arrestato in «flagranza differita», cioè dopo l’assalto.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha reagito duramente a queste affermazioni, trovando scellerata la decisione di mettere a rischio i pochi poliziotti posti a guardia della sede della CGIL.
 
Giorgia Meloni ha aggiunto che il sapere cosa sta per succedere e non fare nulla per evitarlo ricorda i tempi della strategia della tensione.
Difficile dare torto alla leader di Fratelli d’Italia.
Noi non siamo simpatizzanti del partito della Meloni, ma dobbiamo condividere il suo parere.
Il Ministero dell’Interno è il cuore del potere. Deve sapere sempre tutto cioè che accade, ma soprattutto deve sapere cosa fare una volta che si è informati.
 
La Lamorgese non ha potuto negare di essere a conoscenza della volontà di Castellino, dato che questo comunicava con i suoi tramite un social network.
Ma è ancora peggio quello che ha deciso di fare una volta messa a conoscenza delle cattive intenzioni dei Forza Nuova. Cioè niente.
Non ha neanche pensato di blindare la sede della CGIL con adeguate forze di polizia.
La ciliegina sulla torta l’ha poi messa Letta che, invece che scandalizzarsi per il comportamento del suo ministro dell’Interno, ha accusato la Meloni di aver alzato la voce «per coprire le sue responsabilità».
Speriamo che tutto questo sia transeunte, cioè che scompaia l’indomani dei ballottaggi.

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