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No Green pass, più di 10.000 donne radunate a Firenze

E dal Trentino Alto Adige è partita una decina di pullman per Piazzale Michelangelo

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Una novità si è affacciata sul mondo dei contrari al Green pass: non di sabato ma di domenica, e per sole donne.
Una manifestazione intitolata «Venere vincerà», la cui immagine è stata attinta dalla famosissima opera di Botticelli in cui Venere sorge dalle acque.
Ed è stata organizzata per oggi domenica 14 novembre in Piazzale Michelangelo di Firenze.
A promuoverla è stata la vicequestore di Roma, Nunzia Alessandra Schilirò (ora sospesa), la donna diventata il simbolo nazionale della protesta femminile contro il green pass.
L’iniziativa si è mossa senza il supporto di alcuna organizzazione o associazione, ma con il tam-tam sul canale Telegram «Venere vincerà», che conta 78mila iscritte.
Donne da tutta Italia si sono organizzate per arrivare a Firenze per ribadire il loro no al certificato verde.
 

 
Si parla di centinaia di pullman che hanno portato a Firenze almeno 10.000 donne da tutta l’Italia, anche se per l’organizzazione le intervenute erano alcune decine di migliaia.
Dal Trentino Alto Adige sono partiti 10 pullman, più le donne che si sono portate a Firenze con mezzi propri, per via del Green pass obbligatorio per salire nei mezzi di trasporto pubblico.
Nel suo intervento in Piazzale Michelangelo, la poliziotta sospesa ha invitato le sue sostenitrici a riportare nel mondo l’energia femminile: «dobbiamo riportare l’amore, il sogno, la leggerezza, l’arte, la spiritualità; tutto quello che significa energia femminile nel mondo».
E ha precisato di non definirsi «femminista ma a favore dell’energia femminile».
 

 
L’organizzazione aveva invitato le convocate a indossare la mascherina e mantenere le distanze. Come si sa, in questi casi gli inviti ottengono l’effetto contrario. Le distanze non sono state rispettate per mancanza di spazio, mentre le mascherine le hanno messe in poche. Anzi, si sono abbracciate nel nome della fratellanza femminile.
Questi gli slogan che sono stati lanciati: «Le donne come noi non mollano mai», «Giù le mani dai bambini, e così via.
Le condizioni meteo erano proibitive, tanta era la pioggia. Il che dimostra quanto fossero determinate le sostenitrici della vicequestore.
Di certo tante migliaia di ombrelli colorati hanno offerto un bel colpo d’occhio alle macchine fotografiche.
Insomma, l’idea ha avuto successo.

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