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Covid-19: per la guarigione basta un tampone antigenico

Per certificare la guarigione il test rapido va prenotato con i codici allegati al referto positivo

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Operatori effettuano un tampone nasofaringeo a una persona seduta in macchina.
 
Per certificare la guarigione di un contagiato dal Covid-19 può essere effettuato a fine isolamento anche un tampone antigenico, indipendentemente dallo stato vaccinale.
Sono queste le ultime indicazioni del Dipartimento di prevenzione di Apss sull’isolamento dei positivi, in linea con quanto indicato dalle circolari del Ministero della salute dell’11 agosto e del 30 dicembre 2021.
Il tampone rapido di guarigione va prenotato in farmacia con i codici allegati al referto positivo su TreC+. Può anche essere fatto privatamente, sempre in farmacia o dai professionisti/centri privati abilitati.
 
Ripercorriamo i passaggi da fare quando si effettua un tampone nasofaringeo. Il risultato è disponibile su TreC+ (dopo poche ore nel caso di un antigenico, 24/48 ore nel caso di un molecolare): per consultarlo bastano il codice consegnato al momento dell’effettuazione del tampone, tessera sanitaria e codice fiscale.
In caso di esito positivo in allegato al referto si trovano – il giorno successivo – il certificato di isolamento e i codici per prenotare in autonomia sul CUP online, in settima e decima giornata (ed eventualmente in quindicesima) il tampone antigenico di guarigione in farmacia. Il tampone può essere fatto anche dal proprio medico o a pagamento nelle farmacie o nei centri privati abilitati.
 
Come già anticipato, secondo le nuove disposizioni ministeriali chi ha già fatto la terza dose («booster») o ha ricevuto l’ultima somministrazione da meno di 4 mesi (120 giorni) può ridurre l’isolamento da dieci a sette giorni, sempre con un tampone antigenico negativo (fatto dopo almeno tre giorni senza sintomi).
Per tutti gli altri casi (vaccinati o guariti da meno di 120 giorni, non vaccinati o vaccinati con ciclo incompleto o seconda dose da meno di 14 giorni) l’isolamento rimane di dieci giorni, con tampone antigenico finale.
È comunque sempre possibile terminare l’isolamento con un tampone molecolare di guarigione (in questo caso va richiesto dal proprio medico).

Con un tampone negativo di guarigione termina di fatto l’isolamento e si può rientrare in comunità. Il giorno successivo all’esito negativo del tampone saranno disponibili su TreC+ anche il certificato di fine isolamento e quello di guarigione (comunicato anche al Ministero per l’emissione del Green pass di guarigione).
Il Green pass emesso poco dopo il tampone vale invece solo 48 ore (come di prassi). Il Green pass rafforzato di guarigione viene emesso solitamente 24 ore dopo il risultato negativo del tampone, anche se in questa fase di cambiamento delle procedure e di adeguamento dei sistemi informatici per chi ha fatto il tampone antigenico di guarigione tra il 31 dicembre e il 12 gennaio potrebbe volerci qualche giorno in più.
 
Ricordiamo le nuove regole per i contatti stretti (conviventi e non), in base allo stato vaccinale:
- non vaccinati o ciclo primario incompleto o completato da meno di 14 giorni: 10 giorni più tampone antigenico finale;
- ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) da più di 120 giorni (4 mesi) o guariti da più di 120 giorni: 5 giorni più tampone antigenico finale (purché asintomatici);
- vaccinati terza dose («booster») o guariti da meno di 120 giorni o ultima somministrazione da meno di 120 giorni: non c’è necessità di quarantena e non devono essere fatti tamponi in assenza di sintomi. Va osservato un periodo di auto sorveglianza di cinque giorni e va utilizzata la mascherina FFP2 per dieci giorni. In caso di sintomi va fatto un tampone antigenico (eventualmente ripetuto dopo cinque giorni).
 
I tamponi di uscita dalla quarantena per i contatti stretti/conviventi vengono prescritti dal medico curante, che va contattato anche nel caso in cui emergano sintomi e si rilevi la necessità di un test.
I tamponi possono anche essere effettuati dal proprio medico o privatamente.
La quarantena, quando prevista, può essere conclusa anche la 14esima giornata senza necessità di test.
 
Queste nuove regole impongono necessariamente un richiamo alla responsabilità del singolo che, come contatto stretto di un positivo, deve osservare le norme e limitare i contatti non necessari quando non soggetto a quarantena.
In questa fase pandemica di forte aumento dei contagi la Centrale Covid non chiama il positivo per la presa in carico, ma lo contatta dopo la guarigione per verificare eventuali necessità di certificati di isolamento nominali per i conviventi.
Tutte le informazioni necessarie alla gestione dell’isolamento e alla prenotazione dei tamponi di guarigione sono presenti in allegato al referto del tampone positivo.
L’isolamento viene di fatto esteso anche ai conviventi (quando previsto dallo stato vaccinale).

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