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La Comunità Europea prende come esempio Co.Di.Pr.A.

Il comitato scientifico attivato evidenzia come la Commissione Europea abbia preso ad esempio virtuoso i fondi mutualistici istituiti da Co.Di.Pr.A.

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Romano Masè e Giorgio Gaiardellli.

Una recente indagine sulla gestione del rischio in agricoltura commissionata dalla Commissione Europea a due istituti di ricerca europei, Ecorys e WageningenUR, ha sviscerato le numerose sfaccettature della gestione del rischio in agricoltura sul territorio europeo.
Lo studio, in particolare, ha analizzato i rischi nei quali l’agricoltura europea può incorrere e ha raccolto attraverso interviste ad agricoltori, enti e compagnie di assicurazione lo stato dei fatti della gestione del rischio in agricoltura nel territorio di competenza.
L’elaborato evidenzia come in un solo Stato membro, l’Italia e ad opera di Co.Di.Pr.A., si siano attivati fondi mutualistici con adesione volontaria e non obbligatoria.
 
Lo studio è completato da 8 casi di studio, uno dei quali dedicato ai fondi mutualistici dove Co.Di.Pr.A. viene preso come esempio virtuoso.
«Sicuramente la nostra realtà provinciale di gestione del rischio in agricoltura – spiega Romano Masè, dirigente del dipartimento della Provincia autonoma di Trento competente in materia di agricoltura – ci permette di ottenere ottimi risultati per gli agricoltori provinciali.
«La struttura dei fondi mutualistici è stata attentamente studiata e disegnata sulle esigenze del sistema agricolo trentino, come ben evidenziato nello studio europeo.»
 
«Per noi è fonte di estrema soddisfazione – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – conoscere che all’interno della Comunità Europea i nostri fondi mutualistici vengono presi come esempio, anche perché questo ci conferma che la direzione intrapresa è quella corretta».
Lo studio, inoltre, riporta alcune considerazioni e raccomandazioni per l’implementaz.ine futura di soluzioni innovative di gestione del rischio in agricoltura, sottolineando l’importanza di avviare programmi di studio finalizzati a indicare possibili soluzioni da inserire nella PAC post 2020.
 
 Comitato scientifico Co.Di.Pr.A. 
Romano Masè (Provincia Autonoma di Trento)
Martin Pazeller (Provincia Autonoma di Bolzano)
Raffaelle Borriello (Ismea)
Paola Grossi (Asnacodi)
Luciano Pilati (Università di Trento)

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