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Istat: agricoltura, caratteristiche delle unità economiche

Le aziende gestite direttamente da persone fisiche (famiglie) sono il 30,7%, risultano concentrate soprattutto al Sud

Istat presenta alcuni risultati preliminari relativi al 2017 sulla struttura e caratteristiche delle unità economiche del settore agricolo, derivanti dall’integrazione tra registri statistici e dati amministrativi.
Le aziende gestite direttamente da persone fisiche (famiglie) sono il 30,7%, risultano concentrate soprattutto al Sud e nelle Isole e hanno una dimensione ridotta (1,7 ettari per azienda).
Sono quasi 1,5 milione le unità economiche che operano principalmente o come attività secondaria nel settore agricolo, hanno una superficie agricola utilizzata di circa 12,8 milioni di ettari, una dimensione media di 8,4 ettari e una produzione standard di 38,7 mila euro.
 
L'Istat quindi segnala che le imprese agricole rappresentano la tipologia economicamente più rilevante, con 413 mila realtà (27,3% del totale) e oltre il 65% della superficie agricola utilizzata per una dimensione media di 20 ettari assorbendo il 75,8% della produzione standard complessiva.
Secondo l'Istat, il 46,9% delle aziende, ossia 700 mila, è concentrato in Puglia, Sicilia, Calabria e Campania.
Tra le regioni del Nord di rilievo il Veneto con 88 mila (5,8%), mentre nel Centro, il Lazio con 100 mila aziende copre il 6,9% del totale.
 
In termini di occupazione le 413 mila imprese agricole occupano 815 mila addetti. La prevalenza di micro imprese è confermata dalle oltre 407 mila imprese con meno di 10 addetti che rappresentano il 98,6% del totale ed occupano l'84% del totale.
Le imprese con un'azienda agricola associata specializzata in coltivazioni e o allevamenti sono 397 mila (26,2%), mentre ammontano a circa 16 mila (1%) quelle senza un'azienda agricola, attive in silvicoltura, pesca e acquacoltura.
 
Riguardo alla dimensione aziendale, a un valore di 8,4 ettari di media nazionale, corrispondono livelli regionali differenziati, con valori più elevati nelle regioni del Nord (20,5 ettari di media in Lombardia, 14,7 in Emilia Romagna, 12,9 in Piemonte) e più contenuti al Sud (7,4 in Sicilia, 5,5 in Puglia, 4,2 in Campania) a eccezione della Sardegna (dimensione media di 20,1 ettari).
Si conferma quindi l’esistenza di due sistemi agricoli differenziati: più strutturato al Nord e più polverizzato al Sud.

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