Home | Economia | Aiuti alle imprese: procedure più snelle grazie a una App

Aiuti alle imprese: procedure più snelle grazie a una App

Il primo gennaio in vigore la nuova legge. Il vicepresidente Spinelli agli imprenditori: un provvedimento che guarda al futuro

«La pandemia ci ha lasciato in eredità una Pubblica amministrazione più smart e veloce. Grazie alle nuove tecnologie – ed in futuro con una semplice App per il cellulare – affiancheremo le imprese nei processi di accesso ai sostegni provinciali in maniera più semplice.
«Le nuove tecnologie consentiranno agli utenti di monitorare da remoto i processi di svolgimento delle pratiche.
«L’obiettivo è favorire la crescita dell’intero territorio: incentivare l’innovazione e il benessere di lavoratori e imprenditori, favorendo in particolare giovani e donne.»
 
Così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli intervenuto nell’ambito dell’appuntamento promosso dal Coordinamento imprenditori del Trentino dal titolo «Il nuovo sistema degli incentivi provinciali per le imprese» nella sala InCooperazione di via Segantini, moderato dalla giornalista Marika Damaggio.
Una sala gremita da oltre 500 operatori, ai quali si aggiungono oltre un centinaio di colleghi collegati da remoto.
Lente puntata sulla riforma della legge unica sull’economia, che punta a semplificare e potenziare il quadro degli interventi per le imprese.
 
«Si tratta di un testo unico di regole comuni che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio. Più asciutto e comprensibile: sarà il vostro Bignami» ha osservato Spinelli.
«I contenuti della legge ed i regolamenti attuativi sono stati dunque illustrati nei dettagli dalla dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro Laura Pedron, dal dirigente generale dell'Agenzia provinciale incentivazione attività economiche (Apiae) Daniele Bernardi e il dirigente del Servizio agevolazioni e incentivi all'economia - Apiae Francesco Marchi.
«Lo scenario nel quale gli operatori vivono ed operano è profondamente cambiato negli ultimi anni, – sono state le parole del presidente del Coordinamento imprenditori Mauro Paissan, che ha evidenziato come serva grande responsabilità nell’impiego delle risorse pubbliche. – Guardiamo ad efficienza ed efficacia, impiegando le risorse pubbliche nel miglioramento delle nostre imprese.
«L’auspicio è che la Provincia continui a valorizzare i percorsi costruiti con i Centri assistenza tecnica, formalizzando un tavolo di confronto permanente.»
 
Il vicepresidente Spinelli, che nella scorsa legislatura ha promosso la riforma della legge che disciplina le misure a sostegno del sistema economico trentino a 24 anni dalla sua istituzione, ha parlato del nuovo quadro normativo delle politiche pubbliche in materia di promozione della competitività delle imprese.
Gli interventi si rivolgono ad un bacino che conta oltre 45mila imprese, di tutte le dimensioni, con 172mila addetti, che generano oltre 20 miliardi di euro, pari a più del 90% del Pil provinciale.
Il volume degli incentivi all’anno disposti dalle diverse misure ammonta ad oltre 90 milioni di euro, ai quali si aggiungono i servizi di sistema offerti da Trentino Sviluppo.
 
«In un contesto di autogoverno, gli strumenti messi a disposizione degli imprenditori garantiscono ricadute fiscali grazie alle quali l’ente pubblico riesce ad erogare servizi all’intera comunità trentina e sostegni in favore delle persone più fragili» – ha premesso Spinelli, ricordando che questo strumento interessa tutti i settori economici, dunque industria, artigianato, turismo, servizi, commercio, edilizia, esclusa solo l’agricoltura.
«La legge unica sull’economia è strategica per garantire un passo avanti sui sostegni al nostro tessuto produttivo.
«Questo testo governa infatti tutti gli interventi pubblici in materia di impresa, innovazione, tecnologia, crescita, internazionalizzazione, qualità dell’occupazione all’interno delle aziende, dando però attenzione anche agli aspetti della sicurezza e salute dei lavoratori e del contrasto al gap retributivo di genere» – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico.
Che ha puntualizzato: le procedure negoziali non sono state abolite ma assumono i caratteri di un patto per lo sviluppo.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni

I miei cammini

di Elena Casagrande