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Confesercenti, Baratella: «I saldi non rilanciano i consumi»

L’inflazione al +2,4%, dopo 10 anni, ha ricominciato a correre a ciò si aggiungono i rincari di luce e gas

È ancora crisi per il commercio al dettaglio che resta in sofferenza. I saldi e la fine della pandemia dovevano rappresentare una ripartenza e una boccata d’ossigeno ma a tre settimane dall’inizio vendite scontate il bilancio è misero.
Colpa di Omicron, ma non solo. L’inflazione al +2,4%, dopo 10 anni, ha ricominciato a correre a ciò si aggiungono i rincari di luce e gas.
«Con i saldi invernali i commercianti non riusciranno a recuperare i mancati incassi di un periodo nero che va avanti da due anni – commenta Ivan Baratella, presidente dei Commercianti del Trentino di Confesercenti - questo nonostante un forte sforzo promozionale. A soffrire sono soprattutto abbigliamento, calzature, accessori. Registriamo un dimezzamento delle presenze e fatturati in calo sia nei negozi dei centri storici che nei centri commerciali».
 
Baratella lancia l’allarme anche sul nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 1° febbraio 2022. «Le disposizioni freneranno ulteriormente gli accessi nel settore del commercio al dettaglio. Siamo in una situazione di grande confusione e incomprensione dei vari regolamenti in vigore, ogni giorno ci contattano clienti per sapere se possono recarsi presso le diverse attività. Per l'ennesima volta le imprese si trovano a dover gestire una ulteriore incombenza, ovvero la lettura del green pass. E se pensiamo ad attività come edicole, tabacchini, dove l'acquisto è molto veloce, si perde più tempo a leggere il qr code che a fare gli acquisti».

A tirare, con trend in crescita, resta l’e-commerce con incrementi anche del 70%.
«È chiaro che è in corso una trasformazione digitale e che le aziende dovranno lanciarsi anche sul mercato on line. – prosegue Baratella - Bisogna però essere coscienti che, come in ogni altro settore, non ci si può improvvisare e per competere con i big dell’e-commerce, serve preparazione. Credo che off line e on line possano tranquillamente convivere e l'invito è quello di mantenere gli acquisti anche presso i negozi fisici del nostro territorio.»

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