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Bonus bollette in Trentino e in Alto Adige

Per i residenti in regione sarà possibile anche nel 2020 richiedere il bonus sociale elettrico, la scadenza il cui rinnovo stato prorogato al 31 luglio

Per i residenti in Trentino e in Alto Adige anche nel 2020 sarà possibile richiedere il bonus sociale elettrico, la scadenza per il rinnovo di tale bonus è infatti stato prorogato fino al 31 luglio 2020.
Si tratta di uno sconto applicabile sulle spese annuali legate alla fornitura di energia che abbiamo scelto tra le offerte di energia elettrica disponibili per i consumatori.
Tali bonus vengono concessi dallo Stato alle numerose famiglie in condizioni di disagio economico oppure nei casi di disagio fisico.
Per casi di disagio fisico si intendono in particolare quei casi in cui sia presente una persona con malattia grave che comporti l’uso di apparecchiature elettromedicali non sostituibili e indispensabili per la sopravvivenza e per le quali è necessaria l’energia elettrica.
 
Per poter fare richiesta e ottenere tale bonus è necessario essere in possesso di determinati requisiti.
Occorre innanzitutto essere clienti domestici in possesso di un contratto di fornitura elettrica come intestatari e appartenere:
•    Ad un nucleo familiare il cui indicatore ISEE non superi gli 8.265,00 euro;
•    o un nucleo familiare con almeno 4 figli (che risulti pertanto come famiglia numerosa) e con ISEE che non superi i 20.000 euro;
•    Un nucleo familiare che percepisca reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.
 
Nell’ultimo anno, il tetto minimo annuo per richiedere il bonus è stato alzato da 8.107,5 euro a 8.265 euro annue, mantenendo uguali gli altri requisiti.
Si tratta di un cambiamento che può sembrare non così consistente ma che di fatto permette a molte più famiglie in difficoltà di poter fare richiesta per le agevolazioni fiscali.
Il nuovo tetto infatti permette, a livello nazionale, a circa 200.000 famiglie in più di fare richiesta, di cui circa 1.000 residenti nella regione Trentino, arrivando così a circa 15.000 famiglie richiedenti in totale nella Regione.
 
Inoltre, come anticipato, possono avanzare la richiesta per tale bonus anche le famiglie in cui sia presente un membro con una malattia grave tale da necessitare apparecchiature elettromedicali, in questo caso non viene tenuto in considerazione il reddito e pertanto non ci sono soglie di tipo economico da rispettare per fare richiesta di tale beneficio.
Una volta appurato di essere in possesso dei requisiti necessari si può presentare la domanda presso il Comune di Bolzano o Trento, in generale presso il proprio comune di residenza oppure anche presso uno degli enti scelti dal Comune, ovvero il CAF o le Comunità Montane.
 
Prima di recarsi presso tali uffici è necessario verificare di avere a disposizione questi documenti:
•    In caso di disagio economico l’attestazione ISEE in corso di validità,
•    Invece, in caso di disagio fisico, un documento ASL, ovvero il certificato delle gravi condizioni di salute del membro del nucleo familiare;
•    In entrambi i casi servirà la copia di un documento di identità valido (o, nel caso di delega, documento di riconoscimento del delegato).
 
Nel caso di titolari di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza questi dovranno presentare il numero di protocollo assegnato al reddito/pensione o attestazione che confermi di essere titolari di reddito/pensione di cittadinanza.
 
Nei centri di assistenza convenzionati si dovrà provvedere a compilare l’apposita modulistica.
Una volta presentata tutta la documentazione richiesta, debitamente compilata, i Centri di assistenza fiscale presso i quali ci si è recati rilasceranno una attestazione di presentazione della domanda di agevolazione nella quale dichiarano che i dati forniti dal richiedente verranno comunicati all’Ente di Distribuzione energetica e che la detrazione verrà applicata direttamente sulla bolletta.
Coloro che faranno richiesta del bonus energia potranno presentare richiesta anche per il bonus relativo al gas in quanto uno non esclude l’altro.
 
A coloro che faranno richiesta per il bonus energia potrebbero essere richieste altre informazioni facilmente rintracciabili nella bolletta o nel contratto di fornitura che è meglio tenere a portata di mano il giorno che si presenterà la domanda, si tratta:
•    Del codice POD, che identifica il punto reale in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente;
•    La potenza, espressa in KW disponibile della fornitura.
 
L’entità del bonus elettrico varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare e viene aggiornato ogni anno dalle autorità.
In media, tale bonus permette di risparmiare all’incirca un 20% all’anno sulla spesa per l’energia elettrica.
 
Per quanto riguarda la validità in termini di tempo di tale bonus occorre ancora una volta fare una differenziazione in base alla motivazione della richiesta.
Se il bonus energia viene richiesto per motivi di disagio economico, la validità sarà di un anno e, in caso di necessità, c’è la possibilità di rinnovare il bonus.
In tal caso, all’undicesimo mese occorre ricordare di inoltrare al Caf o all’ente cui è stata presentata la domanda, la richiesta di rinnovo, nella quale, eventualmente, segnalare anche se ci sono stati nel frattempo dei cambiamenti per quanto riguarda la situazione economica familiare.
 
Per quanto riguarda invece la richiesta effettuata per motivazioni di disagio fisico, quindi malattia grave, il bonus rimane attivo senza interruzione e senza che sia necessario rinnovare la richiesta ogni anno.
Il bonus rimarrà valido fino a che la famiglia avrà necessità di usare gli apparecchi elettromedicali.

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