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Mercato del lavoro news: «Agricoltura in tempi di Covid»

«Differenze tra sottosettori e zone di produzione» è il tema del nuovo numero del bollettino «Mercato del lavoro news» dell'Alto Adige

Nell'attuale stagione del racoclto agricolo si sta evidenziando che, a causa dell'incerta disponibilità di lavoratori stranieri, è sempre più frequente l’occupazione di persone residenti in Alto Adige.
Nel dettaglio si tratta di circa 500-1.000 lavoratori stagionali in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e 2019.
La maggior parte di questi nuovi lavoratori, con contratti a tempo determinato, opera per la prima volta in questo settore.
A seconda del momento, circa 6.000 - 7.300 lavoratori residenti in Alto Adige sono occupati nel settore agricolo.
Tradizionalmente, tuttavia, la maggior parte dei lavoratori stagionali legati al raccolto proviene da paesi quali Romania, Bulgaria, Polonia e Slovacchia.
 
Questi e altri dati aggiornati sul lavoro in agricoltura sono contenuti nel numero di agosto del bollettino «Mercato del lavoro-news» redatto dall'Osservatorio del mercato del lavoro dal titolo «Agricoltura in tempi di Covid: differenze tra sottosettori e zone di produzione.»
Alcune delle regioni tradizionali di origine della forza lavoro appartengono alle zone gravemente colpite dalla pandemia Covid-19.
Questo può avere un impatto sulla disponibilità di manodopera, soprattutto nel periodo della raccolta della mela e della vendemmia, periodi ad alta intensità di manodopera.
«Le prime settimane della stagione del raccolto mostrano che si punta sui lavoratori già residenti in Alto Adige» informa Stefan Luther, direttore della Ripartizione lavoro.
 
In questo contesto, tuttavia, va sottolineato che quest'anno ci sono state alcune agevolazioni per i lavori agricoli non soggetti a comunicazione obbligatoria: ad esempio, l'estensione della collaborazione a parenti e conoscenti o le possibilità per le persone in cassa integrazione.
«Nei periodi di punta della stagione del raccolto, tuttavia, oltre il 60% della forza lavoro soggetta all'obbligo di comunicazione proviene dall'estero», aggiunge Luther, sottolineando l'importanza della forza lavoro straniera e l'elevata dipendenza dalla forza lavoro esterna di questo settore economico così importante per l'Alto Adige.
Ci sono inoltre differenze a seconda della zona di raccolta e del sottosettore.
Secondo il direttore della Ripartizione lavoro in futuro sarà opportuno definire misure mirate per realizzare una maggiore presenza di forza lavoro locale nelle attività agricole stagionali.

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