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Il mocassino diventa «iconico» nella sua versione «nautica»

Il mocassino nautico è tornato a essere uno status symbol, qualcosa di identificativo per coloro che sono appassionati del mare e della navigazione

Grazie anche agli influssi del mondo della moda, il mocassino nella sua versione «nautica» è diventato più che una semplice calzatura.
È un oggetto tutto da indossare che dimostra uno spirito d’avventura, e che può essere utilizzato nel tempo libero, ma anche per impegni più formali, sia in città che al mare.
 
Il mocassino nautico è diventato una sorta di status symbol, un qualcosa di identificativo per tutti coloro che sono appassionati del mare, della navigazione, quella che da un segno di buon gusto e di classe.
Si tratta di un paio di scarpe che sono state frutto dell’inventiva degli indiani d’America, che nella sua evoluzione nel corso dei decenni è diventata protagonista delle passeggiate dei velisti, ma utilizzata per tantissime finalità, dalle classiche regate in barca o per viaggiare in scooter nel traffico cittadino.
Si tratta di calzature che offrono un’elevata resistenza all’acqua ma anche un’incredibile comodità, e grazie alla loro bellezza e a queste caratteristiche, nel tempo hanno ampliato il loro utilizzo diventando un comodo accessorio anche per i semplici spostamenti quotidiani metropolitani.
 
Le caratteristiche di queste calzature hanno dapprima attirato l’interesse delle aziende dello sportswear, per poi colpire anche il mondo della moda, diventando un must have tra le scarpe classiche uomo che troviamo prodotti da tutte le principali aziende del settore, come realizzate da Boggi Milano, nota azienda italiana specializzata in menswear, che offre soluzioni in pelle scamosciata pensate appositamente per l’uomo che vuole essere sempre elegante e alla moda.
 
La forma del mocassino nasce a somiglianza di quelle comode calzature indossate dai nativi americani, ideate e realizzate dalle tribù dislocate sulle coste, progettate per resistere all’acqua, ma al tempo stesso adatte alla navigazione con canoe e altri generi di imbarcazione.
Grazie al taglio basso sulla caviglia, chi li indossa non soffre il caldo e lo stesso fornisce alla calzatura una maggiore comodità e maneggevolezza, una caratteristica fondamentale per i lunghi viaggi per mare.
 
Fino agli anni ’70 il settore delle calzature da vela non offriva una grossa scelta di modelli, a parte i mocassini in cuoio, le calzature più utilizzate erano gli stivaletti gialli e blu in gomma saldata.
Ma qualche anno dopo l’industria si è accorta di tali calzature nautiche, del suo enorme bacino d’utenza, studiando delle soluzioni e calzature specifiche, che univano doti di design ma anche caratteristiche di elevato pregio.
 
Nel mondo della moda odierna, i brand dello sportswear e del fashion sono stati capaci di soddisfare le esigenze delle diverse tipologie di acquirenti di questo genere di calzatura.
Questo genere di scarpa, anche se non sembra, risulta essere un concentrato di studio, materiali accuratamente selezionati e caratteristiche uniche.
Per coloro che le utilizzano in città spesso le peculiarità di tale calzatura passano in secondo piano e vengono scelte principalmente perché diventate un capo di alta moda e utilizzabili per scelte di stile ed eleganza, ma per venire incontro alle persone di mare esse presentano un’aderenza unica, che varia in base alla tipologia di materiale utilizzato, ma permettono anche protezione e comfort e mantenimento laterale.

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