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Trentino Digitale e FBk insieme per digitale, sicurezza e sanità

La società pubblica e il centro di ricerca hanno sottoscritto la convenzione per lo sviluppo di servizi avanzati

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Il sistema Trentino investe sul futuro e unisce le migliori forze per garantire al territorio servizi digitali e soluzioni avanzate nei settori della sanità e della cyber security, aggiungendo così un tassello alla realizzazione della futura società digitale nell'ambito delle strategie della Provincia autonoma di Trento.
Nella mattinata di oggi i presidenti di Trentino Digitale, Carlo Delladio, e di FBK, Francesco Profumo, hanno sottoscritto un accordo strategico di collaborazione, della durata di tre anni, che consentirà alla società pubblica e al centro di ricerca di scambiarsi informazioni per l’avvio di progetti comuni in alcuni dei settori strategici del Trentino.
«L’intesa di oggi - sottolinea il presidente Delladio - segna una nuova pagina di sviluppo di Trentino Digitale che si avvarrà delle conoscenze e delle competenze di un’eccellenza della ricerca italiana per garantire la crescita del territorio, competitività alle imprese e migliore qualità della vita dei cittadini».
 
Soddisfazione viene espressa anche da Francesco Profumo: «La mission di Fondazione Bruno Kessler è di garantire delle ricadute concrete per il sistema Trentino dalla nostra attività di ricerca. L’accordo di oggi ci consentirà di incidere, con qualità, allo sviluppo di servizi primari e di presidiare l’aspetto fondante della società digitale, la sicurezza delle informazioni e dei dati».
Nello specifico, l’accordo tra FBK e Trentino Digitale consente l’apertura di un rapporto di collaborazione finalizzato all’individuazione, elaborazione ed attivazione di specifici progetti e di servizi strategici, in coerenza con le azioni della Provincia autonoma di Trento.
L’attività congiunta rientra nella sfida per la creazione della digital society. Il punto di riferimento è l’accordo del programma di trasformazione digitale «Ripresa Trentino», promosso dalla Provincia autonoma di Trento.
 

 
In maniera congiunta saranno sviluppate soluzioni e le due realtà parteciperanno alle iniziative, così da «valorizzare le potenzialità della piattaforma Digital Hub per l’integrazione, l’elaborazione, l’analisi e l’esposizione dei dati e servizi in diversi domini applicativi». Inoltre, la convenzione garantirà l’evoluzione dei sistemi di autenticazione e il controllo degli accessi ai servizi, tema di stretta attualità con la progressiva digitalizzazione di soluzioni a favore delle aziende e dei cittadini trentini.
Altro ambito della cooperazione riguarda la cyber security, che vedrà Trentino Digitale e Fondazione Bruno Kessler valutare e testare soluzioni avanzate per la sicurezza delle infrastrutture di rete e dei servizi.
«La società digitale - spiega il direttore generale di Trentino Digitale, Kussai Shahin - ha nella sicurezza dei dati e delle informazioni la priorità. La convenzione ci permetterà, ad esempio, di presidiare ed affinare tecniche di anomaly detection, ovvero sviluppare la capacità di identificare elementi o eventi non conformi nel trattamento di informazioni codificate, e di crescere in maniera strutturata nel settore della sicurezza applicativa».
 
La pandemia Covid-19 ha messo la sanità al centro della qualità della vita delle persone. Trentino Digitale e FBK investiranno risorse umane e fondi per l’evoluzione dei servizi applicativi in ambito sanitario, attraverso le integrazioni basate sul sistema Trec, in accordo con la Provincia. L’obiettivo dichiarato è la valorizzazione di soluzioni innovative per migliorare l’usabilità dei servizi essenziali per i cittadini.
«Nel caso di ideazione di progetti di ricerca e sviluppo - aggiunge il segretario generale della Fondazione, Andrea Simoni - FBK e Trentino Digitale lavoreranno in sinergia per ottenere finanziamenti in ambito locale, nazionale ed europeo. La ricerca e lo sviluppo di sistemi e servizi di nuova generazione richiedono investimenti importanti. Riuscire ad esprimere le nostre conoscenze anche nell’ambito di filoni internazionali di ricerca è la migliore garanzia per assicurare il successo dei progetti e la ricaduta concreta, misurabile, a favore del Trentino».

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