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Bella scienza trentina: ne parla la rivista «Le scienze»

Ricercatori trentini hanno simulato il processo di formazione di grandi proteine coinvolte in varie malattie al fine di progettare soluzioni terapeutiche ora introvabili

Sul numero di novembre di «le Scienze», edizione italiana di «Scientific American» leggiamo un articolo molto interessante, sia per la materia trattata che per le persone di riferimento, tra le quali notiamo compiaciuti la presenza di Giovanni Spagnolli di Isera, giovane e autorevole fisico impegnato da tempo nella biologia molecolare.
Si parla di una ricerca avviata da un gruppo di diversa provenienza: Piera Pieri (CEO), Pietro Faccioli, Emiliano Biasini, Maria Letizia Barreca, Graziano Lolli, Giovanni Spagnolli (Responsabile scientifico e tecnologico). I
Il gruppo è diventato una società, dal nome impegnativo, Sybilla Biotech, come il progetto: «Colpire le proteine nascenti per fermare le malattie, pensando a dei nuovi farmaci, capaci di interferire con il ripiegamento delle proteine, ossia agire a monte del processo patologico provocando la degradazione naturale di specifiche proteine bersaglio coinvolte nelle malattie prima che prendano la forma ripiegata in cui sono attive.»
 
Ancora: si tratta di simulare il processo di formazione di grandi proteine coinvolte in varie malattie che permettano di progettare soluzioni terapeutiche ora introvabili.
Noi profani arriviamo a capire l’importanza di questa ricerca, ma oltre ci fermiamo, ma non possiamo certo sottacere il fatto che il Fondo di investimento VV3TT della società Vertis SGR abbia finanziato il progetto con 2,4 milioni di euro e nemmeno il fatto che il brevetto sia stato concesso in esclusiva a INFN (istituto nazionale di fisica nucleare), all’Università di Trento e alla Fondazione Telethon.
 
Ma non basta, perché anche lo Spin-off Prize 2021 ha inserito fra gli otto finalisti del 2021 la ricerca di Sibylla Biotech.
È un premio internazionale dedicato al trasferimento tecnologico istituito da Nature Research Merck.
In questo tempo balordo che ci tocca vivere, nel quale abbiamo dovuto incontrare anche i negazionisti della scienza e dei suoi straordinari risultati riscontriamo felicemente la nascita e i primi successi di Sybilla Biotech, augurandole un cammino virtuoso per il bene della scienza e dunque della nostra salute presente e futura Buona scienza e buon anno!

Mario Cossali

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